Polemica sulla classe dell’asilo Balducci al freddo da due mesi
Una della mamme scrive lamentando le basse temperature. Ma il Comune replica: «Bambini spostati, stiamo risolvendo»
REGGIO EMILIA. Da una parte una madre che accusa l’amministrazione di lasciare al freddo i bambini di un asilo nido da mesi, anche al momento del sonnellino. Dall’altra il Comune che nega tutto, spiegando che nessuno bimbo è stato lasciato al gelo e che il problema è circoscritto a una sola aula, sulla quale si sta già intervenendo.
Succede alla scuola dell’infanzia Balducci e a segnalare il problema è una lettrice, madre di un alunno, che preferisce restare anonima. «All’inizio dell’anno – scrive alla Gazzetta – nella sezione mista BC si è rotto uno dei termoventilatori della scuola. La temperatura è scesa intorno ai 18 gradi e sarebbe scesa ulteriormente se non fosse stato per l’uso di una stufetta elettrica in aggiunta. La cosa è stata comunicata e sollecitata molte volte agli organi di competenza da parte della scuola e delle maestre stesse della sezione».
Ad oggi, prosegue la donna, con il calo delle temperature «i nostri bambini stanno andando a scuola con una temperatura di 13/14 gradi, con la quale devono convivere anche nel momento del sonno. Tutto questo ha costretto alcuni genitori a tenere a casa i loro figli con nonni o baby-sitter a pagamento. Quelli che non hanno alternative, li mandano comunque a patire del freddo tutto il giorno. I genitori della sezione nella giornata di oggi, oltre a scrivere a voi, stanno chiamando continuamente gli uffici competenti per avere risposte e soluzioni».
Risposta che, sempre ieri, è arrivata direttamente dal Comune. Che però smentisce quanto raccontato dalla madre. «Il guasto al riscaldamento avvenuto in una sola sezione – spiega l’amministrazione – è noto ed è stato affrontato dal servizio tecnico dell’Istituzione scuole e nidi dell’infanzia in accordo con la proprietà dell’immobile».
Un mese fa, nella sezione mista della scuola, «si è proceduto alla sostituzione di un termoventilatore per riscaldamento difettoso con un apparecchio nuovo. Dopo qualche tempo, anche il nuovo impianto ha dato problemi. Per questo motivo, si è proceduto a reperirne un altro già arrivato nella scuola e verrà installato domani (oggi, ndr)».
In questi giorni «i bambini non sono stati lasciati al freddo o a temperature inadeguate ma trasferiti in uno spazio idoneo della scuola, usato come atelier e normalmente riscaldato».
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