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Sulla 63 in panne anche le auto con le catene

Sulla 63 in panne anche le auto con le catene

Castelnovo Monti, superlavoro per la polizia stradale. A Croce si blocca un autocarro attrezzato

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CASTELNOVO MONTI. Sono stati davvero tanti gli interventi effettuati per via del maltempo che oramai da quasi una settimana sta imperversando su tutta la penisola italiana.

Gran parte degli sforzi, naturalmente, sono stati compiuti in montagna, dove le pattuglie della polstrada castelnovese – supportate anche da quelle della sezione cittadina di viale Timavo – hanno attuato diversi dispositivi di controllo per verificare lo stato delle strade e dei mezzi circolanti.

Particolare attenzione è stata posta agli autocarri, soprattutto dopo l’ordinanza prefettizia che ne ha vietato la circolazione per i trasporti ordinari se di massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate, eccezion fatta per i trasporti speciali o di merci fortemente deperibili.

Fra gli automobilisti – i cui veicoli sono risultati tutti dotati di catene da neve o pneumatici invernali – si sono registrate difficoltà legate al transito su alcune tratte particolarmente impregnate di neve o per la presenza di ghiaccio che non si è sciolto nemmeno col sale per via delle rigide temperature.

Alcuni veicoli sono rimasti in panne e subito rimossi dai mezzi di soccorso che erano stati allertati da tempo, mentre i mezzi spalaneve e spargisale hanno continuato a lavorare per tutto il giorno sia sulla strada statale che sulle provinciali.

Un grosso autocarro è stato soccorso nei pressi di Marola per via delle catene che si erano strappate e che lo hanno costretto a rimanere fermo lungo la strada statale 63. Una pattuglia della polstrada ha prontamente segnalato l’ostacolo e ha provveduto a trovare le catene da autocarro per consentirgli la sosta al di fuori della sede stradale.

Un secondo veicolo pesante è stato fermato in località Croce, poco fuori Castelnovo Monti, perché in evidente difficoltà nonostante la regolarità del mezzo. Dopo un’attesa di poco più di un’ora è ripartito e ha potuto superare i non facili tornanti che consentono l’ingresso nel capoluogo montano.

La rigidità delle temperature ha poi contraddistinto l’intera giornata e costretto i cosiddetti “mezzi salatori” a lavorare senza sosta, mentre la polstrada ha intensificato la vigilanza stradale anche nelle ore serali e notturne.



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