Uno schiaffo al dirigente che lo aveva licenziato
Rubiera: un operaio sessantenne colpì l’uomo nei pressi del cinema Emiro Il manager riportò una lesione al timpano e lo denunciò. Presto la sentenza
REGGIO EMILIA. Faceva l’operaio in un’azienda del comprensorio di Scandiano, che gli assicurava uno stipendio, fino a quando è stato licenziato. Un licenziamento legittimo ma che deve essere stato maldigerito dall’ex operaio. Una volta incontrato uno dei dirigenti dell’azienda, infatti, non ha resistito e gli ha tirato uno schiaffo. Una vicenda che tra poche settimane sarà risolta con una sentenza che pende davanti al giudice di pace Elisabetta Freddi del tribunale di Reggio Emilia. Il fatto è avvenuto a fine 2010, davanti al cinema Emiro di Rubiera, dove i due uomini si sono incrociati casualmente. Un episodio che tiene banco in tribunale e che si è trascinato tra rinvii e ingorghi, rimasto quindi attuale in sede giudiziaria. Racconta infatti della tensione raggiunta durante uno dei picchi della crisi, quando l’operaio ha ricevuto la comunicazione da parte della ditta, che doveva lasciarlo a casa. Lui, sulla soglia dei sessant’anni, si è sentito emarginato arrivando all’esasperazione. Il culmine è giunto quindi durante quell’incontro casuale, davanti ai passanti che si recavano al cinema di Rubiera.
All’uscita dal multisala Emiro, l’ex operaio, una volta inquadrato il dirigente della ditta, ha cominciato a inveire contro di lui, chiedendogli se si ricordasse chi aveva davanti. Recriminazioni sfociate poi in insulti e degenerate infine nell’aggressione. Il dirigente ha visto l’operaio farsi sempre più vicino, fino a quando non gli ha sferrato uno sonoro schiaffo. Un gesto che, forse, non voleva essere così incisivo, ma assestato male e con molta forza. Lo schiaffo, infatti, invece di finire sulla guancia si è trasformato in una sorta di pugno, colpendo l’orecchio del dirigente. L’uomo è prima rimasto stordito, poi ha sentito un forte dolore all’orecchio, al quale ha riportato un trauma auricolare che ha richiesto cure mediche e un referto rilasciato dall’ospedale.
Da lì il dirigente ha rotto gli indugi e si è recato dai carabinieri per denunciare l’ex operaio, che è accusato di lesioni. L’imputato non si è mai presentato alle udienze, mentre il manager si è costituto parte civile. È stato proprio il dirigente a formulare l’ipotesi che l’aggressione fosse scaturita dal licenziamento dell’ex operaio, viste anche le ingiurie riferitegli fuori dal cinema prima dello schiaffo. Salvo che, il manager, ha affermato di non essere nemmeno stato lui, direttamente, a licenziare l’uomo che lo ha aggredito.
Enrico Lorenzo Tidona
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
