Gazzetta di Reggio

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GLI ELETTORI REGGIANI SONO 388MILA

Domani si vota per le Politiche dalle 7 alle 23 In corsa 171 candidati: 18 i seggi in Parlamento

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REGGIO EMILIA. Un totale di 171 candidati, ognuno dei quali a caccia di uno dei 18 seggi parlamentari che saranno eletti nei collegi reggiani. Alle urne saranno chiamati oltre 388mila cittadini reggiani aventi diritto (di cui 198mila donne), 358mila dei quali potranno esprimere il proprio voto anche per il Senato, avendo compiuto i 25 anni di età (183mila donne). Quattro collegi uninominali, due per Camera e due per Senato, e due plurinominali, uno per Camera e uno per Senato, nei quali è suddiviso il territorio della nostra provincia. Ogni elettore troverà due schede: una di colore rosa per la Camera dei Deputati e una di colore giallo per il Senato. Sono i numeri delle Politiche in programma domani, domenica 4 marzo, quando anche le 476 sezioni elettorali distribuite nei 42 comuni reggiani apriranno dalle 7 alle 23 per rinnovare l’elezione dei 630 deputati di Montecitorio e dei 315 senatori di Palazzo Madama. Per la prima volta si voterà con il Rosatellum bis, la nuova legge elettorale approvata nell’ottobre scorso che introduce un sistema misto, proporzionale e maggioritario: a livello nazionale, 231 collegi, pari circa al 37% dei seggi della Camera, e 109 seggi del Senato saranno eletti attraverso i collegi uninominali, espressione del sistema maggioritario. I restanti 399 deputati e 206 senatori, invece, pari circa al 61%, sono eletti con il sistema proporzionale, attraverso collegi plurinominali (il restante 2% è riservato alla sezione Estero). Per quanto riguarda la nostra provincia, 18 saranno i parlamentari eletti: 10 deputati (2 con l’uninominale e 8 con il plurinominale) e 8 senatori (2 con l’uninominale e 6 con il plurinominale). Nell’uninominale viene eletto il candidato che ottiene più voti, mentre nel plurinominale i seggi vengono assegnati alla lista o coalizione in proporzione ai voti ottenuti. La legge elettorale – per quanto riguarda il proporzionale – prevede delle soglie di sbarramento, ma non il premio di maggioranza: alla Camera, la soglia è del 3% a livello nazionale per le liste singole e del 10% per le coalizioni (purché almeno una lista della coalizione raggiunga il 3%); al Senato accedono al riparto le coalizioni che abbiano ottenuto sul piano nazionale almeno il 10% dei voti e le liste che abbiano ottenuto sul piano nazionale almeno il 3%, nonché le liste che abbiano conseguito almeno il 20% dei voti nella regione.

Nella nostra provincia per la Camera sono presenti 11 candidati per ciascuno dei due collegio uninominale e 17 liste per il plurinominale; al Senato sono presenti 12 candidati per ciascuno dei 2 uninominale e 18 liste al plurinominale. Le modalità di voto sono uguali per Camera e Senato e per la prima volta sono riportate anche nella parte esterna della scheda elettorale: tracciando un segno sulla lista si vota per la lista e per il candidato all’uninominale; tracciando il segno sul candidato uninominale il voto è espresso anche per la lista o le liste collegate in coalizione. Tra queste ultime il voto è ripartito in proporzione ai voti ottenuti nel collegio. Sulla scheda si possono tracciare al massimo due segni, ma non è ammesso il voto disgiunto, ovvero non si può votare sulla stessa scheda per un candidato all’uninominale e una lista a lui non collegata. Alle liste del plurinominale non ci sono preferenze .



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