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il m5s su sant’anna e discarica 

«Il punto nascite va riaperto no ai rifiuti speciali a Poiatica»

CASTELNOVO MONTI. Dal punto nascite del Sant’Anna, ai veleni della discarica di Poiatica, fino ad arrivare al rilancio dell’economia montana. Sono i temi trattati dai candidati del Movimento 5...

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CASTELNOVO MONTI. Dal punto nascite del Sant’Anna, ai veleni della discarica di Poiatica, fino ad arrivare al rilancio dell’economia montana. Sono i temi trattati dai candidati del Movimento 5 Stelle Rossella Ognibene (avvocato attivo in tante battaglie ambientaliste) e Marco Montanari (funzionario del ministero degli Esteri) e Chiara Pedrazzoli nell’incontro nella sala del consiglio comunale. Sul punto nascite, il M5S ha ricordato le attività «per contrastare la chiusura» e «quanto invece non è stato fatto dalla maggioranza politica a che si trova al governo nazionale, regionale e locale, che ha chiuso questa struttura fondamentale per i cittadini dell'Appennino». Il M5S ha presentato interrogazioni in Parlamento per contrastare la scelta di chiusura. Quanto alla discarica di Poiatica, Rossella Ognibene ha risposto alle domande del comitato “Fermare la Discarica” sulle metodologie di “ricopertura” del sito e alle iniziative politiche qualora la Regione dovesse scegliere la “chiusura” della discarica con utilizzo di 800 mila tonnellate di rifiuti speciali. «Non sarà in nessun modo avallata la scelta di chiudere la discarica utilizzando rifiuti speciali; si deve in via prioritaria fare analisi tecniche (indipendenti) sullo stato del sito, in particolare per quanto riguarda la ipotesi di percolato accumulato nell’area sottostante la discarica – ha spiegato Ognibene –. Dopo analisi dello stato di fatto, si dovranno scegliere le metodiche disposte da normative europee circa le soluzioni di chiusura; devono essere scelte da parte della Regione le migliori tecnologie disponibili e non si dovrà far altro che guardare alle normative esistenti e non agli interessi economici di alcuni». Quanto al rilancio dell’economia appenninica, secondo Marco Montanari «un ruolo centrale lo avrà la Banca pubblica per gli investimenti. Da questa potranno arrivare, fuori da una logica di speculazione finanziaria propria delle banche private, le centinaia di miliardi di credito a tasso praticamente zero e su progetti di qualità».

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