Scuole aperte, insulti al Comune
La denuncia su Facebook dal sindaco di Correggio: «Si è perso il buonsenso»
CORREGGIO. «Mentre le nostre squadre erano fuori per verificare la situazione della viabilità, il nostro ufficio comunicazione ha impiegato qualche ora per eliminare circa 250 messaggi di ragazzi molto “maleducati” che tra bestemmie e gif porno protestavano per l’apertura delle scuole: l’offesa minore era «Ma siete normali?». Abbiamo rischiato il blocco della pagina Facebook del Comune che ci permette di tenervi aggiornati costantemente durante il giorno».
A denunciare un episodio che, nelle giornate tra giovedì e ieri, ha riguardato molti Comuni e sindaci emiliani dove è stato deciso di tenere aperte le scuole è il primo cittadino di Correggio, Ilenia Malavasi, con un lungo post sulla sua pagina Facebook. Anche lei e la sua amministrazione hanno dovuto fare i conti con le offese via social network arrivate da numerosi ragazzini, per nulla impensieriti da eventuali conseguenze per essersi rivolgerti con un linguaggio scurrile e irrispettoso alle autorità comunali.
«Credo veramente che si sia perso il buonsenso, oltre all’educazione - continua il messaggio della Malavasi - Come dire, è inverno, la neve é sempre caduta e la vita è sempre andata avanti. È vero, ci vuole molta attenzione e prudenza nel muoversi, bisogna prendersi un tempo maggiore per fare le cose, abbiamo perso il rispetto per chi lavora, ma abbiamo migliorato in un nuovo titolo di studio. Tutti prof di tuttologia! E adesso piove. Sono sicura che tra qualche ora nessuno parlerà più di neve, ma delle buche modello voragine che si sono aperte nelle strade. Fate attenzione e buona giornata».
Un messaggio che ha raccolto numerosi messaggi di solidarietà da parte dei cittadini del paese, che hanno stigmatizzato il comportamento irrispettoso e maleducato dei giovani che hanno preso l’iniziativa.
Un episodio che per altro non vede sola la prima cittadina di Correggio. A denunciare analoghe ondate di inaccettabili commenti denigratori per criticare la scelta di tenere aperte le scuole, sono arrivate ad altri sindaci come quello di Castelnovo Monti. Ma non solo: a Parma, è il sindaco Federico Pizzarotti a pubblicare alcuni dei messaggi ricevuti dagli studenti per aver anch’esso ritenuto di mantenere l’apertura delle scuole.
A Faenza, in provincia di Bologna, però il sindaco Giovanni Malpezza ha deciso di non stare a guardare dopo gli insulti ricevuti da studenti e genitori.
Sottolineando che si ravvisa il reato di oltraggio a pubblico ha fatto sapere di aver salvato tutti i commenti per poi agire di conseguenza. Ha lasciato però una “via di fuga” a chi non volesse intercorrere in guai: li ha inviati a prendere contatto con i suoi uffici per concordare un incontro chiarificatore». (el.pe)
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