Scuole aperte, insulti al sindaco da studenti, famiglie e pure prof
CASTELNOVO MONTI. Uno strano destino comune ha avvicinato nelle ultime ore il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini e il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.Entrambi infatti hanno segnalato...
CASTELNOVO MONTI. Uno strano destino comune ha avvicinato nelle ultime ore il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini e il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.
Entrambi infatti hanno segnalato pubblicamente nella giornata di giovedì come siano stati bersagliati da critiche accese per aver scelto di non chiudere le scuole, da parte di ragazzi, famiglie e anche insegnanti.
Alcuni si sono espressi in modo garbato e civile, ma alcuni, specie in forma privata, hanno usato toni più aggressivi fino quasi alle minacce.
Pizzarotti è andato oltre la generica segnalazione di Bini, e ha mostrato messaggi inviatigli con turpiloquio, bestemmie e offese molto pesanti.
«Giudicate voi – ha scritto Pizzarotti su Facebook pubblicando le foto dei pesanti messaggi ricevuti – questi sono i nostri figli, figli di tutti noi. Al di là di chi può essere d'accordo o meno sull'apertura delle scuole (d'inverno nevica, da sempre, non mi sembra la fine del mondo) ravviso una grande mancanza di educazione da parte degli studenti. Bestemmie, parolacce, offese, imprecazioni, da parte di ragazzi come di ragazze. È solo una minima parte di quel che mi è arrivato. Se da ragazzo avessi parlato con questi toni al sindaco o a un qualsiasi altro cittadino, non oso immaginare cosa mi avrebbero detto mia mamma e mio papà. Non oso».
Un clima forse peggiore di quello meteo. Nella mattinata di ieri comunque dove le scuole sono state aperte non si sono registrati grossi disagi: nelle sedi delle scuole dell’obbligo rimaste aperte a Castelnovo, Ventasso e Villa Minozzo, la presenza degli studenti ha superato il 50%.
Discorso diverso per le scuole superiori: visto che qui i ragazzi arrivano da tutta la montagna, il presentarsi di pioggia ghiacciata ha spinto molti a non avventurarsi sulla strada, e nelle classi si contavano pochi, sparuti studenti in ciascuna, con poche eccezioni.
Va detto che il sindaco Bini aveva spiegato il motivo della scelta: «Chi non se la sente di mettersi in viaggio può scegliere di stare a casa, mentre per le famiglie che fanno affidamento sulla scuola, abbiamo scelto di tenere aperto: ci sembrava importante dare l’opportunità di scelta. Se si chiude, questa scelta viene a mancare».
Oggi comunque saranno numerose le scuole della montagna a chiudere: tutte quelle che ospitano i seggi elettorali, nei vari Comuni, per le votazioni che si svolgeranno il domani.
Nessun Comune invece ha annunciato ulteriori chiusure per il maltempo.
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