«C’è il divieto, ma i camion passano giorno e notte»
Rubiera, i mezzi pesanti invadono via Caponnetto. I cittadini sono esasperati Il sindaco Cavallaro: «Già pronte diverse soluzioni. Persino fioriere anti-tir»
RUBIERA. Le pareti della camera che tremano nel cuore della notte e l’aria in casa che diventa irrespirabile – impossibile tenere le finestre aperte. La vita dei residenti di via Caponnetto è diventata un incubo per il continuo viavai di camion, nonostante il divieto di transito ai mezzi pesanti in quel tratto di strada residenziale.
«L’aria è irrespirabile – protesta per tutti il pensionato Gianfranco Bortolani – È di anni fa una lettera che l’amministrazione comunale mandò a tutti i residenti per rassicurarci sul fatto che qui i camion non sarebbero mai passati. Invece passano, eccome. Le pareti delle case tremano, persino di notte. È da anni che va avanti così. Ma nessuno fa niente».
Ora i cittadini, estenuati, si vogliono organizzare per protestare di nuovo formalmente, come già era avvenuto qualche anno fa con una raccolta di firme.
«Una buona notizia posso darla – dice però ora il sindaco, Emanuele Cavallaro – Abbiamo già alcuni progetti. Il disagio dei cittadini ci è ben presente e stiamo da tempo cercando soluzioni. Ora è pronta la modifica al vecchio piano urbanistico, con il nuovo Psc abbiamo cambiato il tragitto della nuova strada prevista tra via Caponnetto e la zona industriale di via Falcone: ora baypasserà la zona residenziale portando più lontano il traffico dei mezzi pesanti. Inoltre a breve sarà realizzato un attraversamento pedonale in via Falcone con grandi fioriere che impediranno il passaggio dei camion, facendo passare solo le auto. Estenderemo anche il divieto ai mezzi pesanti».
Insomma una serie di interventi che dovrebbero costringere i camionisti a perdere una cattiva abitudine. I tir che invadono via Caponnetto infatti sono diretti alla zona industriale che insiste nel quadrilatero compreso tra via Emilia, via Puccini, via Falcone e via Togliatti, dove si trovano tra gli altri le ceramiche Rondine ed Herberia.
Proprio via Togliatti, proseguendo in direzione Sud e piegando verso il fiume Secchia, prende il nome di via Angelo Ruggerini, poi Antonio Caponnetto, quindi Pietro Nenni prima di scavalcare il fiume come Paolo Borsellino e piegare nuovamene verso Nord immettendosi sulla provinciale 51 che sbocca nuovamente sulla via Emilia. Un percorso decisamente più lungo e tortuoso, ma che molti camionisti preferiscono percorrere rispetto alla via Emilia. Nonostante il rischio di multe salate.
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