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Piove e calano i gradi ma sale il rischio valanghe

Ventasso: il manto nevoso è alto metri, però lo strato superiore è meno coeso Il pericolo si nasconde nei percorsi fuori pista. Ecco i consigli dei carabinieri 

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VENTASSO . Dalla giornata di oggi dovrebbe iniziare il superamento di questa fase meteorologica che ha portato abbondantissime nevicate su tutta la provincia, soprattutto sulla parte appenninica. Ma ora si apre un capitolo nuovo: il pericolo valanghe. In diversi punti del crinale ci sono accumuli che superano i tre, quattro metri di neve e anche oltre, neve che in gran parte non è ancora stabilizzata. Gli ultimi 200 centimetri arrivati alla quota media di 1500 metri, depositati su quella che era già presente al suolo, hanno portato all’innalzamento del grado di pericolo valanghe a causa dell’appesantimento e della perdita di consistenza della coltre nevosa, dovuta sia alle piogge che all’innalzamento delle temperature. Vengono quindi intensificati i ripetuti controlli dai carabinieri del reparto Forestali parco nazionale Appennino reggiano, specializzati nei rilievi Meteomont.

Gli ultimi condotti ieri stanno in effetti rivelando uno strato superficiale poco coeso con quelli sottostanti con conseguente aumento del rischio valanghe, anche con un debole sovraccarico. Nelle aree adibite al servizio degli impianti da sci, come noto, il fenomeno è ampiamente presidiato e oggetto di interventi di “scarico” del manto nevoso da parte degli operatori del settore.

I pericoli maggiori e più concreti si potrebbero determinare nei prossimi giorni quando, al ritorno delle condizioni di bel tempo, molte persone saranno propense ad avventurarsi nelle zone oltre il limite della vegetazione arborea per effettuare escursioni e attività sportive in aree non battute, con ciaspole, sci, ramponi.

Per questo motivo i carabinieri raccomandano, in caso di escursioni al di fuori dei comprensori sciistici controllati, un’attenta valutazione locale del pericolo. E spiegano: «Consigliamo comunque a tutti gli escursionisti e sciatori di consultare il bollettino Meteomont (sul sito www.meteomont.org o attraverso l’app Metemont Arma carabinieri scaricabile gratuitamente), evitare gite di sci alpinismo o escursioni in ambiente innevato, al di fuori dei comprensori sciistici, e da soli. Inoltre comunicare ai familiari l’itinerario delle escursioni. Importante è poi valutare accuratamente le condizioni locali del manto nevoso e munirsi del kit di auto soccorso: pala, artva e sonda». (l.t.)

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