Docente reggiano scopre e identifica una nuova sindrome
REGGIO EMILIA . Il mondo della medicina sta seguendo con particolare interesse una ricerca condotta da un medico reggiano, Carlo Salvarani, classe 1954, che ha identificato una nuova sindrome,...
REGGIO EMILIA . Il mondo della medicina sta seguendo con particolare interesse una ricerca condotta da un medico reggiano, Carlo Salvarani, classe 1954, che ha identificato una nuova sindrome, caratterizzata da una vasculite cerebrale che compare ed è diagnosticata contemporaneamente al linfoma (prevalentemente linfoma di Hodgkin), suggerendo, quindi, che alla base dello scatenamento della vasculite ci sia un meccanismo immunologico paraneoplastico. Il professor Salvarani, che è docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dirige la struttura complessa di Reumatologia dell’Usl-Irccs Santa Maria Nuova, ha scandagliato la storia e l’evoluzione clinica di circa 1.000 pazienti analizzati attraverso la Mayo Clinic statunitense con la quale sta collaborando dal 1993 con lo svolgimento di numerose investigazioni che ha ora pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Neurology. Di notevole rilievo le conclusioni cui è approdato.
«A causa di un meccanismo non ancora chiaro ai ricercatori – ha spiegato il professor Salvarani – il tumore scatena in alcuni pazienti una reazione immunologica, probabilmente innescata da antigeni condivisi fra tumore e cervello, che determina una vasculite cerebrale. La cura del tumore rappresenta quindi anche la cura della vasculite. È un importante messaggio clinico: il riconoscimento di tale nuova sindrome paraneoplastica è di notevole importanza poiché la ricerca e la cura del sottostante linfoma possono risolvere la vasculite». Va detto che l’identificazione e la caratterizzazione di questi collegamenti sono il frutto di studi che durano ormai da una trentina d’anni.
Il nostro concittadino professor Carlo Salvarani si è laureato in Medicina all’università di Parma nel 1980, specializzandosi poi in Medicina interna e, a Ferrara, in Reumatologia. Insegna, come detto, a Università di Modena e Reggio Emilia e, oltre a dirigere un reparto nella struttura ospedaliera reggiana, è anche direttore anche di quella analoga modenese. È inoltre membro del European Vasculitis Society, dell’American College of Rheumatologi e di altri gruppi di interesse reumatologico nazionali e internazionali.
Ha condotto analisi particolari sulla arterite a cellule giganti/polimialgia reumatica e sulla vasculite isolata del sistema nervoso centrale che hanno avuto molta rinomanza nella comunità scientifica mondiale. Al suo attivo risultano ben 468 pubblicazioni scientifiche. (l.v.)
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