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Lo spot che unì la dolcezza all’arte popolare

Lo spot che unì la dolcezza all’arte popolare

Il ricordo di Auro Franzoni: «Volle scrivere lui le parole. Una cosa semplice ma fu subito successo»

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REGGIO EMILIA. «Ho mangiato pesante... Adesso vado al bar a prendermi una caramella Pomo Mussini». La traduzione in italiano di una frase in dialetto reggiano celebre negli anni ’80-’90 richiama alla memoria il famoso spot delle caramelle Pomo. Attore principale Auro Franzoni, ora gestore del circolo Arci La Latteria di Bagnolo, e un’artista e intellettuale di primo livello nato dalla nostra terra. Franzoni racconta di essere stato cercato proprio dallo stesso Oreste Mussini per registrare questo spot che poi ebbe molto successo, nonostante o forse grazie proprio all’estrema semplicità: complici la bontà del prodotto e l’apprezzamento di cui godeva insieme alla simpatia e grande intelligenza dell’attore.

Qualcosa che Mussini provò a bissare poi nel 2003 associando i suoi prodotti al marchio del “Grande Fratello”.

Franzoni racconta del rapporto breve, ma intenso avuto con l’imprenditore che lo cercò dopo essere diventato un affezionato spettatore, come molti altri reggiani in quegli anni, delle trasmissioni televisive in dialetto di Franzoni: «“Al caramelli ed Pom Mussini”. Parole semplici ma che divennero famose negli anni a cavallo tra il 1980 e il 1990 – racconta l’artista – Lo spot lo girammo in un mobilificio. Ci bastò una mezza giornata. Ma le parole, quelle, le volle scrivere lui, Mussini. Riuscì a coinvolgere anche Gigliola Sarzi, sorella di Otello, il burattinaio». (m.f.)

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