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«Presto uscite, brucia tutto vicino alla casa»

«Presto uscite, brucia tutto vicino alla casa»

La famiglia Curcio è stata avvisata dai vicini di quanto stava accadendo sotto le loro finestre

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REGGIO EMILIA. Il rumore degli pneumatici che scoppiano e le fiamme che si alzano fino a sopra la siepe posta a recinzione della bella villa: sabato sera ad accorgersi di quanto stava succedendo all’interno del cortile di Villa Anna sono stati diversi residenti della zona, che poi hanno dato l’allarme.

La famiglia Curcio, all’interno della casa, non aveva ancora alcun sospetto di quanto stava succedendo nel loro cortile. Qualcuno dei vicini è andato a suonare al campanello e in dialetto reggiano: «C’è un incendio nel vostro cortile. Abbiamo già chiamato i vigili del fuoco».

E subito sono usciti tutti dalla casa della famiglia Curcio. Una donna, in particolare, ha cominciato a urlare chiedendo aiuto. Una sequenza drammatica, registrata anche da un sistema di videosorveglianza di alcuni vicini.

Nessuno dei Curcio si era dunque accorto di quanto stava succedendo e quando gli abitanti delle case attigue hanno dato l’allarme, sono state scene di vera disperazione. Minuti molto concitati in un piccolo e moderno quartiere residenziale dove tutti ormai si conoscono, almeno di vista. E anche la famiglia Curcio, pur nella riservatezza che la contraddistingue, è conosciuta e stimata.

Tutto il quartiere sabato sera è rimasto sveglio fino a oltre mezzanotte, quando è terminato l’intervento delle forze dell’ordine, e in molti hanno assistito al lavoro dei vigili del fuoco e della polizia.

Al centro del moderno quartiere la grande e illuminata chiesa del Sacro Cuore. A poca distanza un altro moderno complesso, quello del supermercato Coop Nuova Baragalla. Sul lato opposto invece la sede della Croce Verde. Proprio da qui è partita un’ambulanza. Gli operatori sanitari hanno voluto accertarsi che nessuno avesse bisogno del loro aiuto. Per fortuna non è stato così.

L’ignoto piromane è stato dunque molto determinato nell’agire. Non venendo dissuaso neppure dal fatto che la casa si trovi al centro di un quartiere residenziale, abitato da numerose famiglie con bambini, in una zona molto illuminata e dove, a quell’ora di sabato, non pochi erano con la famiglia a guardare la televisione o a chiacchierare davanti a una pizza in casa, negli ultimi scampoli di giornata. (m.f.)

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