Tutti all’anagrafe per ritirare le tessere
Ressa ieri negli uffici di via Toschi, centinaia di reggiani in coda per ottenere all’ultimo il certificato necessario al voto
REGGIO EMILIA. «Chi necessiti di un duplicato della tessera elettorale per smarrimento o deterioramento potrà recarsi negli uffici elettorali comunali che resteranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto». Una norma che si è rivelata lungimirante. L’anagrafe, infatti, ieri è stata letteralmente presa d’assalto da una folla di residenti reggiani che dovevano ritirare, duplicare o cambiare la propria tessera.
Una giornata di attese interminabili per questi elettori che, concluse le pratiche in via Toschi, hanno dovuto mettersi in fila anche nei seggi ingolfati dal nuovo meccanismo delle schede antifrode. Le code hanno cominciato a formarsi fin dalle prime ore del mattino, tanto che chi si è presentato verso le 10 si è trovato davanti una quarantina di persone. Col passare del tempo, poi, la ressa è cresciuta sempre più finché in molti sono stati costretti ad aspettare fuori dagli uffici, in strada. «Ma è possibile una cosa del genere – si sono lamentati in diversi – non posso perdere tutta la giornata qui».
Reggiani, quelli che hanno ritirato all’ultimo la tessera, che non hanno però trovato la solidarietà dei loro “colleghi” elettori. «Comprendo una multa, una tassa, un’imposta o la visita dal dentista – scrive sulla nostra pagina Facebook Giulio Salvadori – ma scoprire che ti manca o è tutta completata la tessera elettorale l’attimo prima è come trovarsi all’aeroporto e scoprire che il documento di riconoscimento non è più valido. Tu chiamala burocrazia per darti ragione, ma i grandi numeri dimostrano che vi è una radicata mentalità che porta a questa italianissima a mia insaputa».
Di parere opposto, invece, Massimo Braglia che come tanti si trovava in fila all’anagrafe: «Ma sì italiani lamentatevi dai che vi viene bene – scrive in risposta ai tanti che li hanno criticati – invece che vedere il lato positivo, dato dal fatto che invece di non votare, anche all’ultimo minuto la gente è andata a rifare la scheda, ed essere contenti del servizio reso dall’anagrafe, aperta anche la domenica. Noi italiani vediamo solo le code, quindi addosso al sindaco al Comune e ai dipendenti pubblici e vediamo i distratti che se ne sono accorti all’ultimo minuto, stupidi irresponsabili. Bene continuiamo così, lamentiamoci sempre. Bravi. Io sono uno dell’ultimo minuto. Ho votato, datemi addosso».
Leonardo Grilli
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