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Guastalla resta al Pd per un pugno di voti «Ora all’opposizione»

di Mauro Pinotti
Guastalla resta al Pd per un pugno di voti «Ora all’opposizione»

La sindaca Verona: «Il partito si prenda il tempo di riflettere ma il mio modo di governare la cIttadina non cambierà»

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GUASTALLA. Il Pd resta ancora il primo partito con il 26. 80% contro il 26. 13% del Movimento Cinque Stelle. Avanza la coalizione di centrodestra che arriva al 35. 81% grazie allo straordinario risultato della Lega che raddoppia i voti di Forza Italia che non va oltre il 10%. Anche gli elettori guastallesi confermano il trend nazionale. «Il Pd? Abbiamo già dato! Adesso dobbiamo stare all’opposizione. Nessuna mano tesa. Abbiamo tempo per riflettere e ricostruire nuove politiche». Questo il giudizio a caldo della sindaca Camilla Verona dopo la tornata elettorale.

Qui il Pd resta ancora il primo partito anche se per un pugno di voti rispetto al Movimento Cinque Stelle. Nella coalizione di Centrodestra c’è stato invece l’exploit della Lega che alla Camera ha conquistato il 21. 29% mentre al Senato ha preso il 20. 85%. «C’è stato uno stravolgimento delle posizioni dei cittadini a livello nazionale – ha aggiunto la Verona – Io credo comunque che quello che ho fatto fino a ora come amministratore comunale, andava fatto. E per il futuro continuerò a lavorare come ho sempre lavorato. Probabilmente le persone guardano i volti dei politici e giudicano quello che fanno. La politica di Roma è lontana dai cittadini. C’è stata una frattura tra la politica e la base. Abbiamo dato per scontato certi collegamenti che oggi non lo sono più». E sulla netta affermazione a livello nazionale del M5S e della Lega, la sindacao Verona si dichiara «preoccupata» e aggiunge: «Sono due partiti che hanno mostrato un’atteggiamento lontano dall’Europa. È antistorico pensare che possano sviluppare una politica autonoma rispetto all’Ue. La Lega prima era forte in alcune regioni, ora è diventata un partito nazionale: prima il nemico erano i meridionali, oggi sono gli stranieri». Secondo Verona «il Movimento 5 Stelle e la Lega di Salvini non hanno una visione. Si è trattato di un voto contro l’immigrazione. Certo – prosegue – l’Europa poteva sostenerci di più: i flussi migratori vanno sicuramente regolamentati ma sicuramente non potranno essere fermati». Per il sindaco una possibile alleanza tra M5S e Pd sarebbe impossibile: «La distanza tra i due schieramenti è a dir poco siderale. Col Pd all’opposizione si potrà discutere di contenuti. I numeri parlano chiaro» .

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