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Il leghista Vinci: «L’Emilia rossa è morta»

Il leghista Vinci: «L’Emilia rossa è morta»

Il segretario emiliano del Carroccio, primo in lista nel plurinominale, fa le valigie per Roma

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REGGIO EMILIA. «Stanotte si sta scrivendo la Storia! L'Emilia Rossa è morta». Poche ore dopo la chiusura dei seggi Gianluca Vinci, segretario regionale della Lega Nord e capogruppo in consiglio comunale a Reggio, esultava così di fronte all’exploit nazionale, emiliano e reggiano del Carroccio. Un boom che lo ha di fatto subito proiettato al Parlamento, dal momento che l’avvocato era il primo in lista nel plurinominale.

«Ringrazio tutti i cittadini che mi hanno votato! Un vero successo in tutta l'Emilia». Ha scritto su Facebook.

Nella notte, intervistato dalla Gazzetta, Vinci aveva subito parlato «di un risultato assolutamente positivo, con una Lega mai a questo livello in Italia e in Emilia».

Ieri pomeriggio il legale 37enne ha commentato più diffusamente i risultati. «Un risultato di portata epocale - ha ribadito -. L’elettorato ha punito il Pd che non ha risolto i problemi della crisi economica e della sicurezza. L’elettorato ha premiato le proposte concrete della Lega sulle tasse e sull’immigrazione».

Il segretario ha espresso particolare soddisfazione per il risultato emiliano e reggiano. «Mai in questa terra il centrodestra aveva superato il centrosinistra. Moltissimi collegi sono passati a noi. Nei tempi d’oro avevano sei parlamentari, ora se ne profilano 17. Abbiamo triplicato».

Nei mesi scorsi Vinci era stato firmatario di una proposta per introdurre il reato di apologia del comunismo, in risposta alla mobilitazione del centrosinistra contro i nostalgici del Ventennio: un attivismo che segnalava già il passaggio del testimone all’interno del centrodestra.

Il segretario regionale attribuisce il boom del Carroccio a due argomenti chiave. «Il risultato strabiliante della Lega Nord lo dobbiamo al programma sulle tasse e sull’immigrazione. Il nostro leader Matteo Salvini ha dato nuova forza alla Lega e slancio a livello nazionale. Il suo impegno e quello dei singoli ha portato a questo risultato».

Nella giornata di ieri nessuno si è sbilanciato sulle prospettive di breve termine e Vinci non ha fatto eccezione. «Intanto aspettiamo che gli scrutini siano completati. A quel punto, con i numeri chiari potremo fare dei ragionamenti e vedremo se il centrodestra ha i numeri per governare o deve trovare degli alleati in base alla convergenza su punti programmatici. Se questo non sarà possibile si tornerà alle urne, cose che non auspico assolutamente perché prima dovremmo cambiare la legge elettorale».

Nel reggiano la Lega è andata molto forte in Appennino. «Abbiamo percentuali importanti, sopra il 20% e siamo molto soddisfatti. Ci siamo battuti contro l’abbandono di questo territorio, la chiusura dei punti nascite, la carenza di infrastrutture e il Parco nazionale che invece di promuovere sviluppo mette in ulteriore difficoltà il territorio. Anche nella bassa andiamo bene». (j.d.p.)

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