Iori: «Bocciato il progetto del Pd»
La parlamentare passa dalla Camera al Senato nel collegio a metà con Ferrara
REGGIO EMILIA. «Sono soddisfatta per un’elezione che si è rivelata tutt’altro che scontata». Sono queste le prime parole di Vanna Iori che dopo una legislatura alla Camera è stata eletta questa volta al Senato nel collegio che comprende territori reggiani e ferraresi. «Ringrazio tutti gli elettori che hanno sostenuto con il loro voto la mia proposta e quella della coalizione di centro sinistra, fatta di diritti, giustizia, attenzione alle persone, sostegno del territorio».
Elezione a parte, al Pd peròè andata davvero male...
«Non mi sfugge lo scenario politico in cui questa elezione è maturata e non mi è difficile leggere quanto profonda e radicale sia la richiesta di cambiamento nei contesti in cui forze politiche come Lega Nord e Movimento 5 Stelle hanno ottenuto risultati talvolta eclatanti».
Un cambiamento che, a quanto pare, il Pd non è riuscito a proporre in modo convincente...
«Se si allarga lo sguardo ad una prospettiva nazionale, prevale poi l’amarezza per un dato che è ampiamente sotto le nostre aspettative e rappresenta una bocciatura della nostra visione e del lavoro svolto dai governi che per cinque anni ho sostenuto con passione e convinzione».
Ora bisogna capire cosa sia realmente accaduto.
«Assolutamente sì. Credo che stia nella responsabilità di una forza politica come la nostra interrogarsi sulle scelte manifestate dall’elettorato, sia a livello locale sia con maggior impatto a livello nazionale, per capire fino in fondo le ragioni di questa sconfitta. Certo, registro con preoccupazione che chi ha fatto leva sulla rabbia ha raccolto i suoi frutti. Ora come è giusto è atteso alla responsabilità di governare».
Dopo 5 anni il Pd torna all’opposizione ..
«Ora ci aspetta una riflessione politica a cui va associata un’azione responsabile, anche di opposizione, che sono certa noi della coalizione di centro sinistra saremo in grado di offrire».
Teme una resa dei conti nel Pd?
«Il segretario Renzi ha posto correttamente il problema dell’apertura di una fase congressuale. Io mi auguro che si apra un dibattito vero, sui problemi reali del Paese». (m.s.)
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