L’insegnante non risponde e rimane ai domiciliari
CASTELNOVO MONTI. Il professore arrestato dai carabinieri è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale nei confronti delle studentesse. Ieri l’i...
CASTELNOVO MONTI. Il professore arrestato dai carabinieri è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale nei confronti delle studentesse. Ieri l’insegnante è comparso in tribunale a Reggio Emilia per l’interrogatorio di garanzia (non essendo stato arrestato in flagranza, non si procede con l’udienza di convalida ma, appunto, con l’interrogatorio di garanzia). Durante l’interrogatorio, l’insegnante si è avvalso della facoltà di non rispondere. Come spiega l’avvocato Domenico Noris Bucchi, che difende il professore, la scelta di non rispondere è motivata da ragioni legate alla tempistica: il legale ha ricevuto le carte poco prima dell’interrogatorio, pertanto la strategia difensiva ha determinato la scelta dell’insegnante, che comunque rimane agli arresti domiciliari.
Il fatto che la violenza sessuale riguardi studentesse con meno di 14 anni rappresenta una aggravante: l’articolo 609 del codice penale dice infatti che la pena prevista è la reclusione da 6 a 12 anni (anziché da 5 a 10) se i fatti sono commessi su persone che hanno meno di 14 anni. (m.g.)
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