M5S sbanca a Casalgrande Il sindaco: «Preoccupante»
Secondo Alberto Vaccari «la voglia di cambiamento è stata forte» Il Partito democratico si ferma al 27,57, il centrodestra al 26,16 con la Lega al 16
CASALGRANDE. Casalgrande a impronta 5 Stelle. Che sbanca e raggiunge il 38,10% delle preferenze (la candidata del Movimento Rossella Ognibene arriva la 38, 34). Il Pd si ferma al 25,5 (Antonella Incerti guadagna faticosamente un 27,57) e il centrodestra - terzo sul podio - porta a casa un dignitoso 26,16 con la Lega al 16% secco e Forza Italia che si ferma all’8%.
«Si può e si deve parlare di due situazioni diverse, tra i territori e il livello nazionale, nonostante il risultato sia stato il medesimo — afferma il sindaco Alberto Vaccari — A livello nazionale ci deve essere una attenta e accurata riflessione da parte del Partito democratico per capire cosa si poteva fare e cosa non abbia funzionato secondo i piani. Molto probabilmente la percezione di chi governava il paese era completamente diversa da quella che ha effettivamente avuto la gente. La comunicazione non ha funzionato come avrebbe dovuto».
Per quanto riguarda il risultato locale Vaccari spiega: «Inutile negare che sono stupito, non mi sarei mai aspettato un esito così, soprattutto nelle nostre zone e a Casalgrande. E’ un dato che fa preoccupare ed è al quanto anomalo. Che si voglia un cambiamento ormai è certo e non è più solo frutto di lamentele».
Cambiamento che i cittadini del comune reggiano hanno avvertito in maniera immediata come afferma il sindaco: «Già oggi si sono presentate numerose persone per richiedere il modulo relativo al reddito di cittadinanza promesso più volte dal Movimento 5 Stelle durante la campagna elettorale».
«Sicuramente la coalizione di centrosinistra non ha ottenuto una maggioranza – prosegue Vaccari – soprattutto per due semplici motivi: la poca determinazione di fronte al fenomeno di una crescente immigrazione e il rancore, post referendum, nei confronti di Renzi».
M5S ha sbaragliato anche al Senato con il 37,27% dei voti e Marco Montanari al 37,64 mentre Giorgio Pagliari, candidato del centrosinistra si è fermato al si è fermato al 27,55%. Per Maria Saponara lo stop è arrivato al 26, 91% (Lega al 16,43).
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