«Sconfitta strategica ma saluto l’Africa e poi tornerò qui»
REGGIO EMILIA. Marco Montanari oggi prenderà un aereo che lo porterà in Africa. Ma non va per starci, bensì per salutare i colleghi e fare ritorno poi in Italia, dove ha mancato il seggio all’uninomin...
REGGIO EMILIA. Marco Montanari oggi prenderà un aereo che lo porterà in Africa. Ma non va per starci, bensì per salutare i colleghi e fare ritorno poi in Italia, dove ha mancato il seggio all’uninominale al Senato per i 5 stelle, ma con i quali la battaglia per il successo non sembra essere ancora terminata. Il funzionario del ministero degli Esteri, infatti, sembra aver preso gusto con la politica, anche locale. «Quando, con il Movimento 5 stelle, abbiamo presentato le candidature al Catomes Tot di Reggio, avevo detto che la vittoria sarebbe stato prendere anche un solo voto in più del Pd. Il pubblico aveva sollevato un brusìo ma la mia frase è stata profetica. Siamo diventati la prima forza politica. E questa è una grande vittoria strategica alla quale posso dire di aver contribuito». Un contributo che proseguirà ora nel tempo. «Quella che ho subito è stata una sconfitta tattica - mi sarebbe piaciuto ovviamente essere eletto. Abbiamo subito una sconfitta tattica agli uninominali, sia io che i miei colleghi. Ma stiamo già guardando ai prossimi impegni. Prima di tutto alle elezioni regionali che sono l’obiettivo strategico in cui andremo a capitalizzare questo successo alle politiche. La nostra regione e la nostra provincia hanno cambiato segno in modo irreversibile. Il Pd di Renzi entrato in una spirale senza uscita. Il discorso stesso di Renzi mi ha stupito: non vuole fare i conti con la realtà. Continua prendere ceffoni ma resta lì dov’è. Da ora in poi sarà una partita tra noi e il centrodestra. Noi qui punteremo sull’antimafia, gli aiuti alle piccole imprese e contro le cementificazioni. E vinceremo». (e.l.t.)
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