Valanghe, rischio 3 sul crinale invito alla massima prudenza
VENTASSO . Dopo le due slavine verificatesi domenica nei pressi delle piste di Febbio e di Cerreto Laghi, resta elevato, a livello 3, il rischio di valanghe sul crinale appenninico reggiano. Un...
VENTASSO . Dopo le due slavine verificatesi domenica nei pressi delle piste di Febbio e di Cerreto Laghi, resta elevato, a livello 3, il rischio di valanghe sul crinale appenninico reggiano. Un rischio molto concreto e da non sottovalutare affatto. Soprattutto per le condizioni meteorologiche: l’innalzamento della temperatura e la neve mista a pioggia rendono davvero molto precario il manto nevoso, soprattutto fuori dalle piste battute.
Dunque, lo stato di allerta resta molto alto, e sono ancora tutti validi i consigli dati negli ultimi giorni da esperti e forze dell’ordine, così come le ordinanze e i divieti emanati in considerazione di una situazione che rimane tutt’ora molto delicata. Viene dunque ribadito l’invito alla massima prudenza e a rispettare le norme che regolamentano l’attività sportiva ed escursionistica sulla neve. Il pericolo è concreto e non va preso in alcun modo alla leggera.
La slavina di Febbio ha presentato un fronte di distacco imponente per le nostre zone: circa 600 metri. Un fronte che poi è scivolato per quasi un chilometro, con accumuli di 10 metri di neve depositata al suolo. Miracoloso il fatto che nessuno sia rimasto coinvolto, visti i tanti sciatori, scialpinisti ed escursionisti presenti in quel momento sul crinale.
L’uomo che è stato parzialmente raggiunto dalla neve caduta ha perso i suoi sci, che sono poi stati recuperati sotto oltre 2 metri di neve. E questo da solo la dice lunga sul pericolo al quale è scampato. (l.t.)
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