Mostre alla Banca d’Italia battistero e vescovado
REGGIO EMILIA. La sede della Banca d’Italia, il vescovado e il battistero. Ecco i “nuovi” luoghi conquistati da Fotografia Europea per l’edizione dedicata a “Rivoluzioni. Ribellioni, cambiamenti,...
REGGIO EMILIA. La sede della Banca d’Italia, il vescovado e il battistero. Ecco i “nuovi” luoghi conquistati da Fotografia Europea per l’edizione dedicata a “Rivoluzioni. Ribellioni, cambiamenti, utopie”. Fuori dai giochi, per motivi di restauro, i chiostri di San Pietro («Che però rientreranno nel percorso del prossimo anno», promettono gli organizzatori).
Il nostro itinerario non può che iniziare da Palazzo Magnani, sede della mostra “Sex & revolution! Immaginario, utopia, liberazione (1960-1977)”, curata da Pier Giorgio Carizzoni sotto la direzione scientifica di Pietro Adamo, che indaga le trasformazioni nel modo di concepire e vivere la sessualità tra gli anni ’60 e ’70, attraverso oltre 300 reperti d’epoca: sequenze cinematografiche, foto, fumetti, rotocalchi, libri, locandine di film, installazioni, ambientazioni con oggetti di design, musica e molto altro.
Palazzo Da Mosto ospita un omaggio a Joel Meyerowitz, grande maestro della fotografia contemporanea, che sarà presente al weekend inaugurale. L’esposizione “Transitions, 1962-1981” presenta oltre 120 opere che ripercorrono i principali passaggi del lavoro e della vita del fotografo americano, evidenziando il suo ruolo rivoluzionario in campo fotografico. Sempre a Palazzo Da Mosto troveranno spazio “101 photobook dalla collezione della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma”, curata da Piero Cavagna e Laura Gasparini; e “In/Finito”, un progetto di danza e fotografia per spazi urbani, costituito da scatti inediti del grande fotografo di moda Toni Thorimbert.
Ai Chiostri di San Domenico, la mostra “A Window on to Contemporary Iranian Photography: Genesis of a Latent Vision”: ovvero la storia dell’Iran contemporaneo per immagini, dalla rivoluzione degli ayatollah fino ai giorni nostri.
Alla Banca d’Italia si potrà visitare la mostra di Mishka Henner, fotografo belga/inglese insignito nel 2013 dell’Infinity Award for Art in New York, chiamato a ragionare sul tema “Rivoluzioni”. Lo spazio espositivo sarà trasformato in una finestra verso il mondo, in perenne allerta...
Allo Spazio San Rocco Clément Cogitore presenta “Braguino o la comunità impossibile”, un progetto artistico che unisce cinema, fotografia e video, a cura di Diane Dufour e Léa Bismuth. La storia di una famiglia che vive a centinaia di chilometri da qualsiasi presenza umana.
La sinagoga di via dell’Aquila ospita “Iconic China”, il lavoro più recente di Luca Campigotto: un racconto del suo viaggio in Cina che inizia con la ricerca di un passato mitico e arriva al presente caotico delle megalopoli. Quando si diceva “La Cina è vicina” ci si aspettava la Cina di oggi?
A Villa Zironi si rende omaggio a Lorenzo Tricoli, artista milanese recentemente scomparso, con “The Archive you Deserve”, il suo lavoro più complesso. Elio Ciol, uno dei grandi maestri della fotografia italiana, è il protagonista della mostra “Il soffio della storia” allestita nel battistero e nel palazzo del vescovado.
La storia - tutta italiana - del fotoromanzo sarà al centro dell’esposizione allo Spazio Gerra. La mostra, curata da Innovazione Cultura Società, ripercorre oltre trent’anni di questo fenomeno culturale di massa, una delle tante piccole “rivoluzioni” silenziose che, per la frivolezza e apparente ingenuità sentimentale che esprimeva, è stata sottovalutata dagli storici della cultura e dal mondo intellettuale.
Alla biblioteca Panizzi si potrà ammirare l’esposizione “L’utopia dell’archivio” di Stanislao Farri: oltre 170.000 pezzi, tra negativi e positivi, in grado di illustrare l’attività professionale e di ricerca di uno dei maggiori esponenti della scuola reggiana di fotografia. (m.r.)
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