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Un corso sull’autodifesa delle commesse

Un corso sull’autodifesa delle commesse

L’iniziativa gratuita è sponsorizzata dalla Confcommercio per tutte le lavoratrici reggiane

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REGGIO EMILIA. Aggressioni verbali e a volte fisiche ai danni delle cassiere, tentati scippi e rapine nei supermercati, che nell’immaginario collettivo sono posti sicuri, quando nella realtà non lo sono affatto.

A dirlo i risultati di un’indagine di Confcommercio sulla legalità alla quale il 96% degli esercenti intervistati ha risposto che l’insicurezza e la percezione di insicurezza regnano sovrane e sono una delle prime preoccupazioni dei commercianti. Parte da questo dato la proposta di Confcommercio di un workshop di difesa personale femminile per le lavoratrici dei settori servizi, turismo e commercio reggiani. Il corso che è gratuito e a numero chiuso, si terrà domenica 18 marzo a partire dalle 10 all’hotel Astoria per iniziativa dell’associazione di categoria reggiana in collaborazione con la società Servizi Sicurezza Italia che offre servizi di guardiania e della Federazione Italiana Krav Maga.

L’obiettivo del mini corso – che se ci sarà un numero di richieste superiore alla disponibilità di posti potrebbe essere ripetuto – è fornire i rudimenti di alcune tecniche veloci, efficaci e risolutive per affrontare una situazione critica. Di certo servirà anche a sensibilizzare le cassiere a interagire maggiormente con il servizio di sicurezza presente ormai in molti negozi, per affrontare situazioni in cui la donna si trova alle prese con un cliente aggressivo.

A spiegare, ieri nella sede di Confcommercio, i contenuti di questa iniziativa che è tra le prime in Italia, sono stati il presidente di Confcommercio provinciale Donatella Manzini Prampolini, Giusi Sannino responsabile della Comunicazione di Adv Mall Solution, il presidente della società Servizi sicurezza Italia Guglielmo Saturnino, Mauro De Marchi della Federazione italiana Krav Maga, Gino Puma presidente di Issv, e Vincenzo Pellitteri, uno dei relatori del workshop che tratterà i temi della gestione delle criticità, sicurezza, autostima, controllo e prevenzione.

«Abbiamo deciso di fare questo corso – ha concluso la Prampolini – perché sono troppe le occasioni in cui una donna si trova vittima di violenza senza avere gli strumenti per contrastarla».

In questi anni, infatti, anche se mancano dati certi, si registra un sempre maggior numero di atteggiamenti aggressivi che se affrontati correttamente in maniera preventiva non degenerano. (r.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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