Gazzetta di Reggio

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Addio al “Maniscalco volante”

Il fantino Nando Fontana aveva 69 anni. Ha corso nei più importanti ippodromi

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CASALGRANDE. Se ne è andato, all’età di 69 anni, il fantino Nando Fontana. Era nato a Sassuolo nel 1949 e abitava a Villlalunga di Casalgrande. È morto nei giorni scorsi a causa di un infarto fulminante.

Le sue grandi passioni sono sempre state i cavalli e i cani da caccia. Amava raccontare che da bambino rubava il cavallo dei genitori, contadini da generazioni, per andare a cavalcare lungo il Secchia. Lasciò il lavoro in fabbrica per coltivare le sue passioni, conobbe la moglie e fece colpo su di lei invitandola a cavalcare. Iniziò a lavorare come maniscalco all’ippodromo della Ghirlandina di Modena, dopo aver avuto come maestro il bravissimo artigiano Antonio Galli, vecchio maniscalco del Foro Boario.

La sua carriera di fantino iniziò negli anni Settanta a Montechiarugolo: guidò un cavallo per fare un favore ad un amico. Negli anni Ottanta ottenne la licenza come gentleman “amatore”. Successivamente, con gli amici fondò una piccola scuderia e iniziò la sua volata. Tra gli anni 80 e 90 vinse molti premi e rimase al vertice delle classifiche della sua categoria per molti anni, fino a conquistare “L’Oscar del Trotto” per l’Emilia Romagna. Corse in tutta Italia, da Milano a Palermo, Roma e Treviso. Il suo essere umile e gentile ha fatto sì che si circondasse di numerosi amici. Ha vissuto in pieno e fino in fondo la sua vita, seguendo i propri sogni. «Lo ricorderemo – scrivono gli amici – com’è sempre stato: un uomo buono. E ora ci piace immaginare che il “ Maniscalco volante” possa raggiungere il traguardo più importante: su in alto, oltre le nuvole».

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