«C’è il rischio prescrizione Abbiamo tempo un anno»
CASALGRANDE. «Il rischio della prescrizione è concreto, anche con le dilazioni previste per legge. Non ho mai visto un processo di tale portata chiudersi in un anno». Così l’avvocato Francesca Corsi,...
CASALGRANDE. «Il rischio della prescrizione è concreto, anche con le dilazioni previste per legge. Non ho mai visto un processo di tale portata chiudersi in un anno». Così l’avvocato Francesca Corsi, che assiste Silvana Dall’Orto: suo padre Romano chiese la riapertura del processo sul sequestro Dall’Orto nel 2014. La ottenne nel 2017 (la 1ª udienza è del 1° marzo). A partire dalla data di liberazione, il 1° maggio 1989, però scattano i 30 anni previsti dalla legge per la prescrizione. Il che vuol dire che il nuovo processo dovrebbe chiudersi entro il 1° maggio 2019. Fra un anno. La normativa sulla prescrizione è cambiata nel 2005, ma al processo riaperto, come avviene in questi casi, si applica la normativa del tempo nel quale si è verificato il reato. In questo caso la prescrizione scatterebbe ai 20 anni: «Ma se intercorrono atti processuali di un certo tipo, come l’interruttivo, si aggiunge la metà di quanto è previsto per la pena». Perché si è arrivati così a ridosso della scadenza? «Non lo so. Del resto, una volta partito, il processo è stato molto impegnativo e tutti stanno lavorando al loro meglio. Purtroppo questo è il sistema procedurale. A prescindere da questo, quanto emerso finora ha dell’incredibile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
