Il totem dei numeri rotto per 40 giorni riprende a funzionare
Ospedale di Montecchio, fuori uso il terminale Cup e Saub Tempi lunghi per riparare il guasto perché la ditta è fallita
MONTECCHIO. In fila con i tagliandini come al supermercato. È questa la situazione che per oltre un mese si è trovato di fronte chi si è presentato allo sportello delle cure primarie all’ospedale Franchini di Montecchio. Infatti il totem numerico per le prenotazioni – uno strumento touchscreen presente dal 2005 – ha smesso di funzionare ed è rimasto rotto per una quarantina di giorni, creando disagi per il personale e per gli utenti.
Il terminale ha ripreso a funzionare ieri mattina. Il lunghissimo blackout è dovuto al fatto che la ditta produttrice, nel frattempo, è fallita.
Fin dai primi giorni una dipendente del distretto ha sostituito manualmente il dispositivo, aiutando gli utenti ad orientarsi tra gli sportelli Cup e Saub e a rispettare il proprio turno. Successivamente, invece, sono stati collocati due erogatori di numerini in tutto e per tutto simili a quelli del banco gastronomia del supermercato, con l’aiuto di una persona che chiamava i numeri ad uno ad uno trascrivendoli su un foglio.
La situazione ha creato non pochi problemi per via del notevole afflusso di gente. Quello di Montecchio è infatti uno sportello ad accesso libero, e gli utenti arrivano già dalle prime ore della giornata, in attesa dell'apertura, dalle 7 e mezza alle 9.
Centinaia di persone si ritrovano, ogni mattina, in fila davanti agli sportelli, affollando la hall dell’ospedale Franchini, per accedere ai servizi di prelievo del sangue e alle prenotazioni delle visite specialistiche.
Soltanto poche settimane fa, sempre al Franchini di Montecchio, è avvenuto il taglio del nastro del padiglione C – l’ultimo da ristrutturare, in ordine di tempo – per la demolizione e riqualificazione del quale sono stati spesi sei milioni di euro. Somma che, assieme a quella investita per il resto della struttura montecchiesi, porta a un totale di oltre 35 milioni di euro l’investimento complessivo. Nel 2017 era stato riqualificato il corpo A, dove si trovano i comparti di chirurgia, ortopedia e degenza urologica.
Il corpo C ospita al piano terra il nuovo pronto soccorso. Qui trovano sede anche i servizi di emergenza. Al primo piano, chirurgia oculistica, ambulatorio ortopedico, ambulatori a servizio dei reparti di chirurgia, ortopedia, anestesia e urologia. Al secondo alta intensità di cura (Aic) e Obi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google