In dieci anni di attività 28 controlli del Nas
Il direttore Gallosti: «Ora aspettiamo le ispezioni del Comune per dimostrare che è tutto in regola»
REGGIO EMILIA. È dal 2008, ben prima che andasse in onda il servizio delle Iene, che il Cice di via Fratelli Cervi viene regolarmente controllato dal Nucleo antisofisticazioni e sanità dell’Arma (Nas) di Parma. In dieci anni di attività, infatti, i carabinieri hanno eseguito 28 ispezioni all’interno della struttura di Pieve. Una media di circa tre all’anno.
Un dato di cui va piuttosto orgoglioso il direttore generale Roberto Gallosti: «In tutti i casi abbiamo sempre superato i controlli, compresi quelli eseguiti dall’Ausl, mantenendo senza eccezione i requisiti per l’esercizio dell’attività sanitaria. Durante l’ultimo controllo dei Nas, avvenuto il 15 febbraio di quest’anno, abbiamo anche fatto entrare i carabinieri a sala operatoria aperta quando avremmo potuto rifiutarci e farli aspettare fino a intervento finito. Visto che le ispezioni sono a sorpresa, quello è infatti il momento di cui altre strutture non in regola approfittano per mettere tutto velocemente a posto».
Mentre parla, spiegandoci i controlli che vengono effettuati da Ausl e Nas, Gallosti ci mostra con soddisfazione i verbali rilasciati dopo le verifiche. Tanto i militari quanto i dipendenti del dipartimento di sanità pubblica, leggiamo, hanno ispezionato carrelli di emergenza, impianti elettrici, la scadenza dei farmaci, la qualifica del personale del Cice e la sterilizzazione degli ambienti, fino alla presenza e la quantità di medicinali stupefacenti come la morfina.
Dopo il servizio delle Iene, adesso anche l’assessorato al Welfare del Comune ha intenzione di programmare ulteriori controlli. Una circostanza che viene confermata dallo stesso Gallosti: «Desideriamo che vengano svolti, e spero il prima possibile, così dimostreremo ancora una volta che non abbiamo nulla di irregolare da nascondere». (l.g.)
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