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Quando a infortunarsi è la donna

Quando a infortunarsi è la donna

Le rappresentanti Anmil presentano i dati e parlano dei rischi delle lavoratrici

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REGGIO EMILIA. Donne lavoratrici e a rischio infortunio. Una condizione che quando si verifica non rappresenta un danno solamente per la salute della persona, ma anche «per l’intero nucleo famigliare», come affermato nella mattinata di ieri dall’assessora con delega alle Pari opportunità Natalia Maramotti, in occasione della presentazione dei dati Anmil relativi agli infortuni sul lavoro che colpiscono le donne dell’Emilia Romagna.

«Nel quadro normativo nazionale non è ancora presente la differenza di genere – ha proseguito l’assessora – nonostante essa rappresenti ancora oggi un argomento di grande rilevanza, anche in relazione al valore del lavoro svolto ancora oggi dalle donne all’interno del nucleo famigliare».

«Per questo motivo – ha concluso Natalia Maramotti – la nostra speranza è che questa mancanza venga presa in esame al più presto».

L’Anmil (Associazione nazionale fra mutilati e invalidi del lavoro) presta sempre molta attenzione alla situazione delle donne, sia come lavoratrici sia come infortunate, poiché esse incontrano delle maggiori difficoltà rispetto agli uomini per quello che riguarda sia la gestione del proprio lavoro e della famiglia, sia del recupero dall’evento traumatico.

«Gli infortuni sul lavoro nell’ultimo quinquennio si sono sviluppati in linea con la situazione economica del Paese – ha affermato la vice presidente di Anmil Reggio Emilia Donatella Consolini, che ha illustrato i dati regionali sugli infortuni delle lavoratrici – e la ripresa economica, che rappresenta un fattore positivo, ha contribuito ad attenuare quel calo di infortuni sul lavoro iniziato dal 2008».

In Italia nel 2017 si sono registrati 228.744 infortuni, di cui 179.074 in occasione di lavoro e 49.670 in itinere,e, nel periodo 2017-2013, si è avuta una variazione sul totale di -6,7%.

Per quanto riguarda invece gli infortuni mortali, il 2017 ha visto 102 casi, di cui 48 in occasione di lavoro e 54 in itinere.

Per quello che riguarda il territorio regionale, nel 2017 si sono registrati 30.318 infortuni, di cui 24.325 in occasione di lavoro e 5.993 in itinere, e, nel periodo 2017-2013, si è avuta una variazione sul totale del -7%.

Tra gli infortuni mortali, il 2017 ha visto 15 casi, di cui 6 in occasione di lavoro e 9 in itinere. L’impegno dell’Anmil sul mondo femminile parte dal riconoscere che le donne svolgono di fatto due attività di lavoro parallele e per questo serve interrogarsi su quanto incida questo doppio ruolo sulle cause degli infortuni.

L’intenzione dell’Anmil è proprio quella di sensibilizzare le istituzioni nazionali e locali sulla necessità di sviluppare politiche per l’occupazione, la sicurezza e l’assistenza sociale, più orientate sulle esigenze delle donne, per garantire loro le medesime tutele rispetto agli uomini, considerando le difficoltà nel dover far conciliare i loro molteplici ruoli. (a.mu.)

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