Gazzetta di Reggio

Reggio

Canale agricolo rosso sangue, «un gravissimo caso di inquinamento»

di Leonardo Grilli
Canale agricolo rosso sangue, «un gravissimo caso di inquinamento»

L’assessore Tutino interviene sull’episodio del cavo Fossetta di Roncocesi che si è colorato di rosso: «La causa sembra essere una perdita della Farm Service»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il caso “mistero” dell’acqua nel cavo Fossetta, in zona Roncocesi, diventata all’improvviso di un color rosso sangue e maleodorante sembra aver trovato una prima soluzione. Secondo un rapporto preliminare redatto dall’Arpa di Reggio Emilia, intervenuta venerdì su segnalazione dei cittadini, la responsabilità di quanto accaduto sarebbe della Farm Service, l’azienda che lavora scarti di macellazione (come pelle, ossa, carne) che vengono poi trasformati in farine e mangimi e che affaccia proprio sul canale ad uso agricolo tintosi di rosso.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16574789:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2018/03/10/news/canale-rosso-sangue-esposto-in-procura-del-movimento-5-stelle-1.16574789]]

A spiegare la vicenda è l’assessore con delega all’Ambiente Mirko Tutino, il quale già in passato aveva seguito da vicino le polemiche che hanno riguardato quello stabilimento. «La Farm Service – esordisce l’esponente della giunta Vecchi – dispone di un’autorizzazione integrata ambientale (Aia) e riceve periodicamente delle ispezioni sia da parte dell’Ausl che dell’Arpa. Stando ai fatti di venerdì, a seguito delle segnalazioni di diversi cittadini che hanno visto il cavo diventare rosso sono intervenuti immediatamente sul posto tutti gli organi deputati al controllo». In particolare proprio l’Arpa reggiana, che ha prelevato dei campioni di acqua rossa per analizzarli e capire da un lato l’origine della colorazione e dall’altro il livello e la tipologia di inquinamento.

«Secondo un primo rapporto preliminare – prosegue Tutino – sembra che all’interno dell’azienda fossero in atto dei lavori di manutenzione di alcune tubature, all’interno delle quali scorreva il liquido animale destinato alla lavorazione. Per un problema, tuttavia, si è verificato uno sversamento di materiale solitamente filtrato dai depuratori dentro un canale che poi lo ha portato nel cavo Fossetta».

La relazione definitiva di Arpa arriverà, probabilmente, soltanto oggi e chiarirà con precisione il liquido che ha prodotto quella inquietante colorazione sanguigna. Ma, con le informazioni già disponibili, non è difficile fare delle supposizioni.

«Questo impianto – chiarisce infatti l’assessore – tratta scarti di lavorazione di macelli e macellerie ed è quindi probabile, anche se solo il rapporto di Arpa potrà dare la certezza definitiva, che il liquido che è finito nel canale sia sangue. Anche perché l’azienda non utilizza altri prodotti chimici con quella colorazione».

Subito dopo le segnalazioni, già nella giornata di venerdì sono stati disposti degli interventi per tamponare il danno. Lo sversamento è stato fermato, mentre nel cavo è stata effettuata una prima bonifica. Anche perché quel canale viene usato dagli agricoltori e attraversa molti campi tutt’ora utilizzati. E la paura maggiore è quella di una contaminazione.

«Quello che è successo è un fatto gravissimo – conclude Tutino – non deve mai accadere che dei materiali vengano dispersi nell’ambiente senza essere trattati e depurati, valuteremo il rapporto di Arpa per vedere se possiamo applicare delle sanzioni e l’azienda deve fornire garanzie che non succeda più. Sempre alla ditta spetteranno poi gli obblighi di bonifica definitiva, mentre è ancora da accertare il livello di inquinamento prodotto. La Farm, in ogni caso, ha un’autorizzazione fino al 2020. In quella data valuteremo se e come rinnovarla».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google