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Canale rosso sangue, esposto in procura del Movimento 5 stelle

Canale rosso sangue, esposto in procura del Movimento 5 stelle

La consigliera Soragni e la deputata Spadoni attaccano sul caso del cavo Fossetta: «Faremo querela in caso di reati ambientali»

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REGGIO EMILIA. Un esposto depositato in procura «per gli opportuni accertamenti ed eventuale incidente probatorio, onde evitare la dispersione del materiale versato nei canali di irrigazione dalla Farm Service il 9 marzo». Il Movimento 5 stelle di Reggio Emilia torna all’attacco sulla vicenda del cavo Fossetta “arrossato” da una perdita di liquame dal vicino stabilimento di lavorazione di scarti di macellazione.

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A firmare il testo presentato al tribunale di Reggio Emilia due esponenti di spicco del Movimento locale: la deputata Maria Edera Spadoni e la consigliera comunale di Reggio Emilia Paola Soragni. Une sposto che è anche un utile riepilogo della lunga storia di polemiche e diatribe nate attorno a quello stabilimento.

«Il 15 novembre 2017 – si legge nel testo – era stata depositata in consiglio comunale una mozione popolare con la quale si denunciavano i problemi che avevano ed hanno gli abitanti di Roncocesi e Sesso per gli odori nauseanti, provenienti dalle lavorazioni della Farm Service, tanto da rendere impossibile per gli abitanti della zona aprire le finestre. In quell’occasione abbiamo chiesto che l’azienda fosse obbligata, come d’altronde prevede la legge, a porre in essere ogni azione atta a impedire la dispersione in ambiente di miasmi maleodoranti».

La mozione, a metà gennaio, era poi stata accolta ed era stato concesso all’azienda il termine di 60 giorni per adeguarsi alla normativa. «Tuttavia – si legge ancora nell’esposto – gli odori nauseanti non sono cessati e la mattina del 9 marzo, alle ore 11.30 circa, l’ingegnere Garlassi, Claudia Zafferri, Alessandro Bonini, Paola Capelli e altri abitanti della zona, già interessati alla questione dei miasmi e della mozione popolare, sono stati avvertiti che il cavo Fossetta, a valle dallo scarico della Farm Service, era di colore rosso sangue e inoltre emanava forte odore di sangue putrescente».

Da qui, dunque, la decisione di presentare l’esposto in procura e la promessa che «in caso di riscontro di reati ambientali o ogni altro reato si provvederà a sporgere querela formale».

Leonardo Grilli

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