Reggiana assediata dalle cause di lavoro
L’ex segretaria generale ha ottenuto 123mila euro e ne vuole altri 180mila L’ex presidente Barilli chiede 130mila euro per finanziamenti erogati
REGGIO EMILIA. Cause di lavoro e contenziosi con ex soci. Non c’è solo l’affitto dello stadio dietro alle crescenti esternazioni della proprietà granata.
Da mesi i legali della Reggiana, come era prevedibile, fanno dentro e fuori dal tribunale per i dipendenti che sono stati lasciati a casa in estate. Ma oltre alle cause di lavoro ce ne sono altre, ad esempio quella con l’ex presidente Alessandro Barilli, che chiede la restituzione di finanziamenti che ha erogato alla società.
Nella lettera aperta diffusa giovedì dalla Reggiana, la moglie di Mike Piazza si lamenta per le leggi italiane a tutela dei dipendenti, «che spesso vengono sfruttate e abusate». Nel suo messaggio Alicia parla di «differenze culturali», un riferimento alla facilità di licenziamento negli Stati Uniti.
Tra le cause di lavoro spicca quella di Monica Torreggiani, storica segreteria generale della società granata. Le parti hanno trovato un accordo e la Reggiana dovrà versare 123mila euro per il licenziamento. L’ex dipendente però, assistita dall’avvocato Giulio Cesare Bonazzi, ha avviato una seconda causa per chiedere il pagamento delle ferie non godute e straordinari non riconosciuti in 20 anni di lavoro: la somma ammonta a 180mila euro.
Come detto un altro contenzioso è aperto con l’ex proprietario della Reggiana Alessandro Barilli. Gli attriti con il commercialista reggiano erano già emersi quando il 30 settembre, al termine di Reggiana - Samb, la vicepresidente aveva inveito fuori dallo stadio nei confronti di Barilli. Contattato dalla Gazzetta il diretto interessato aveva detto di non capire le ragioni di questo sfogo, una posizione che ha ribadito anche ieri (come si legge nell’altra pagina). Nella sua lettera aperta alla città la moglie del presidente ha detto che «la Reggiana sta attualmente combattendo con l’ex proprietario Alessandro Barilli, che ora ha congelato due dei nostri conti bancari».
L’ex proprietario, che ha avviato due cause, vanta un credito di 130mila euro, che risale ai tempi della cessione a Stefano Compagni. Nei prossimi giorni è prevista un’udienza in proposito.
La società granata ritiene però di poter contestare la legittimità di queste richieste.
Nell’intervista a Sportweek e poi nella lettera aperta di giovedì, la vicepresidente Rickter ha inoltre fatto riferimento ad altre gravi vicende, che potrebbero avere conseguenze di natura penale se provate.
In proposito non è stata presentata alcuna denuncia alla magistratura, ma la società rende noto che sta lavorando con un legale per presentare una querela su questo delicato aspetto.
Nel bilancio chiuso lo scorso giugno la Reggiana ha accantonato 200mila euro per fare fronte alle cause degli ex dipendenti licenziati in estate.
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