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Tornano i vandali, scuola media allagata

di Ambra Prati
Tornano i vandali, scuola media allagata

Alla Da Vinci aperti di notte i rubinetti della palestra e l’idrante. «Quinto raid da dicembre, vengono qui a fare danni»

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REGGIO EMILIA. «È il quinto raid dei vandali che avviene nella nostra scuola dal dicembre scorso. Si tratta di persone che sanno benissimo che qui non c’è nulla di valore da rubare: l’obiettivo, a nostro avviso, è quello deliberato di causare danni».

Monica Manicardi è il direttore amministrativo della scuola media “Leonardo da Vinci” di viale Monte San Michele, in pieno centro storico, a pochi metri dai poliambulatori Ausl e dalla questura. Alla “Da Vinci”, nella notte tra giovedì e ieri, si è verificata l’ennesima intrusione ad opera di ignoti, che hanno provocato l’allagamento della palestra e dell’intero piano terra.

I teppisti sono entrati in azione ad un’ora imprecisata dalle notte e sono entrati rompendo il vetro di una finestra sul retro della palestra, nel punto meno visibile dalla strada; una via già utilizzata in precedenza per incursioni simili. Una volta all’interno della palestra, i vandali hanno spaccato ben tre porte interne per introdursi negli spogliatoi, hanno forzato diversi armadietti (chiusi a chiave con i lucchetti) e sono entrati anche in un locale utilizzato dalle società sportive. «Abbiamo diviso il nostro materiale da quello che usano le società sportive nel pomeriggio, fuori dall’orario delle lezioni – spiega Manicardi – I malviventi hanno forzato sia i nostri armadietti sia i loro e, da una prima verifica, pare che l’unica cosa che abbiano rubato è un kit di primo soccorso appartenente alla società Santos».

Un bottino davvero irrisorio; per questo motivo la dirigenza è convinta che non si tratti di furti, bensì di vandalismi programmati.

Non paghi, i malviventi si sono recati nei bagni degli spogliatoi e hanno aperto i rubinetti, oltre alla bocchetta di un idrante, lasciando che l’acqua scorresse prima di andarsene dalla stessa finestra dalla quale erano entrati. L’acqua ha ben presto allagato tutto, diffondendosi dalla palestra al corridoio fino all’ingresso, tutti situati a pian terreno.

Il risultato è stato un disastro: quando, verso le 7, i collaboratori scolastici hanno aperto l’istituto, si sono trovati davanti a uno strato d’acqua nell’androne, da dove entrano gli studenti per salire alle classi al piano superiore.

«Per velocizzare i tempi di ripristino, per fortuna il Comune ci ha inviato degli addetti Coopservice, attrezzati con macchinari che aspirano l’acqua. Pulire altrimenti era impensabile – prosegue il direttore amministrativo –. Le lezioni si sono svolte regolarmente».

Tra raid tentati e riusciti, si tratta del quinto colpo in poco più di tre mesi. Solo venti giorni fa, in una intrusione simile, la refurtiva – se così si può definire – era consistita in carta igienica, salviette di carta e una tanica di detersivo. Il 19 gennaio scorso invece i malviventi, sempre entrati forzando una finestra dei bagni della palestra, avevano sfondato la porta a vetri che conduce verso il resto della scuola e avevano fatto scattare l’allarme. È probabile che ad agire siano stati gli stessi autori e che abbiano “imparato” dai precedenti errori.

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