«Furto di mimose al cimitero, vergogna»
CASTELNOVO MONTI . Ci sono furti che, anche se il valore economico della refurtiva è quasi trascurabile, fanno forse più male di altri, in cui si parla di cifre ben maggiori. E che danno, anche, l’ide...
CASTELNOVO MONTI . Ci sono furti che, anche se il valore economico della refurtiva è quasi trascurabile, fanno forse più male di altri, in cui si parla di cifre ben maggiori. E che danno, anche, l’idea dei tempi che corriamo.
È il caso di quanto segnalato al sito giornalistico appenninico Redacon da parte della signora Silvia Serri, che, nel giorno della festa della donna, ha subito un furto di mimose dalla tomba dei suoi cari, in un cimitero frazionale castelnovese. «Nel pomeriggio - ha raccontato la donna - mi sono recata al cimitero di Castelnovo dove due giorni fa avevo portato un grosso mazzo di mimosa ai miei cari: ebbene la mimosa è stata rubata dai vasi in tutta fretta lasciando gli altri fiori rovesciati in malo modo».
«Ho provato un gran dispiacere ma anche una grande rabbia – prosegue la Serri – Che squallide persone ci circondano? Il rispetto non esiste più nemmeno per i morti. Sono rincasata piangendo per quanto successo, non sicuramente per il valore economico ma per il disprezzabile gesto».
Tanto più che per la signora non è il primo episodio del genere.
«Purtroppo non è la prima volta che mi succede – denuncia la donna – e meno male che siamo in un paese civile. Vorrei solo dire alla persona che ha compiuto questo gesto di guardarsi allo specchio e vergognarsi».
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