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«Più amici, meno bullismo», sit in dei genitori a scuola

«Più amici, meno bullismo», sit in dei genitori a scuola

Castelnovo Sotto, l’iniziativa dopo un episodio denunciato da un’allieva. Il promotore: «Episodi purtroppo di moda ovunque, siamo qui per dire no»

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CASTELNOVO SOTTO. Genitori e istituzioni fianco a fianco per combattere il bullismo. Questo lo scenario che si è configurato ieri davanti all’istituto comprensivo di Castelnovo Sotto, dove si è tenuta una manifestazione con cartelloni e slogan a sostegno delle vittime che hanno subìto violenze psicologiche.

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Il sit-in è nato a seguito di un episodio che ha visto vittima una ragazzina, vessata da alcune compagne di classe in particolare attraverso messaggi telefonici. Una situazione che è stata denunciata ai carabinieri, che stanno indagando sull’accaduto, interessando anche la Procura dei minori.

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L’iniziativa – organizzata prima dell’orario di inizio delle lezioni - è stata promossa in particolare da Paolo De Matteis, che negli ultimi giorni ha pubblicizzato l’evento attraverso Facebook, riuscendo a riunire diverse decine di persone. «Ci sono stati casi di bullismo a scuola – spiega – e uno di questi ha comportato anche delle denunce. Non siamo qui per dire che Castelnovo è un paese difficile, anzi, qui la scuola si è attivata con misure e comportamenti da “manuale”, come sottolineato anche dai genitori delle stesse vittime. Questi episodi sono tristemente di moda un po’ ovunque, crediamo fosse importante dimostrare che la società è solidale con le vittime. Questi episodi provocano infatti disagio psicologico in chi le subisce, e riteniamo che la comunità, nel suo insieme, possa contribuire a risolvere il problema. Non siamo qui per condannare nessuno di specifico, vogliamo soltanto lanciare un messaggio contro il bullismo».

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A fianco dei genitori, anche esponenti dell’amministrazione comunale, tra cui il sindaco Maurizio Bottazzi, la dirigente scolastica dell’istituto Maria Elena Torreggiani e il parroco don Gabriele Carlotti, oltre ad altri cittadini. Promotori e istituzioni hanno voluto lanciare un messaggio simbolico anche alla luce di incontri formativi promossi nelle scorse settimane dalla scuola, in collaborazione con la Polizia postale. Proprio a seguito di uno di questi approfondimenti, i genitori della ragazzina bullizzata hanno deciso di farsi avanti e denunciare l’accaduto.

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«L'iniziativa – ha aggiunto il sindaco - si colloca in un programma di approfondimenti per i quali sarà coinvolta anche la Garante regionale per l’infanzia e l'adolescenza. Compito delle istituzioni è garantire un contesto scolastico ed educativo adeguato ai bisogni dei ragazzi e delle ragazze nel rispetto reciproco. Compito degli adulti è sostenere con fiducia i percorsi culturali e didattici. Il presidio è stato una testimonianza di questo impegno».
 

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