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Sprangate e violenze all’ex, arrestato

Sprangate e violenze all’ex, arrestato

Gattatico, un uomo di 45 anni non accettava di essere lasciato. Mesi di vessazioni e botte per una quarantenne

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GATTATICO . Presa a sprangate, minacciata di morte, persino sequestrata. Per una donna di 40 anni la vita era diventata un inferno, da quando, poco meno di un anno fa, aveva deciso di troncare una relazione che durava da qualche tempo. L’uomo non ha accettato di essere lasciato e a qual punto ha cominciato a perseguitarla in ogni modo, rendendosi autore delle più abominevoli azioni. Ora è stato arrestato.

Questo emerge dalle indagini condotte dai carabinieri della stazione di Gattatico, che, alla fine, hanno arrestato l’uomo, un reggiano di 45 anni.

I due si erano lasciati, su iniziativa della donna, nel giugno scorso, poco meno di un anno fa. Da quel momento la donna è stata fatta oggetto di brutali pestaggi, minacce di morte e pedinamenti ossessivi. L’uomo arrestato sarebbe arrivato persino a picchiarla con sprangate, pugni e calci, minacciandola di morte anche con armi – in un caso un fucile, poi rivelatosi falso, e in un altro un coltello –, pedinamenti, telefonate minacciose.

La donna, il 31 agosto 2017, è stata persino sequestrata. Poi, in novembre, il brutale pestaggio a colpi di spranga su tutto il corpo: per quell’episodio la 40enne è stata medicata al pronto soccorso da dove è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni per policontusioni e traumi.

E non era il primo ingresso al pronto soccorso al quale era stata costretta dopo le percosse dell’ex.

La 40enne, quando si è rivolta ai carabinieri, stava vivendo uno stato di ansia e prostrazione continua, terrorizzata dal pericolo incombente di venire avvicinata dal violento: non tornava più a casa chiedendo ospitalità a parenti e amici, parcheggiava l’auto lontana dal posto di lavoro affinché l’ex non la notasse. Solo grazie alle rassicurazioni dei militari dell’Arma ha trovato infine la forza di denunciare.

I carabinieri si sono messi subito al lavoro per compiere le indagini necessarie; alla fine Valentina Salvi, sostituto della procura reggiana titolare della delicata inchiesta, ha avuto tutto gli elementi necessari per poter avanzare al gip del tribunale di Reggio Emilia la richiesta di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Provvedimento ottenuto e subito eseguito dagli stessi carabinieri di Gattatico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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