Landini: «Drammatica crisi delle forze di sinistra»
REGGIO EMILIA. «Un voto che indica un cambiamento. È emerso con chiarezza che le politiche fatte dal governo che abbiamo avuto non hanno il consenso del Paese». Così il reggiano Maurizio Landini, ex...
REGGIO EMILIA. «Un voto che indica un cambiamento. È emerso con chiarezza che le politiche fatte dal governo che abbiamo avuto non hanno il consenso del Paese». Così il reggiano Maurizio Landini, ex segretario generale Fiom Cgil, a margine di un convegno a Siracusa dopo il voto sulle politiche industriali ed il polo petrolchimico. «Da questo voto - è la sua analisi - emerge un fatto storico: c'è una crisi drammatica delle forze della sinistra o che si richiamavano alla sinistra, se è di sinistra cancellare i diritti non so che significato possa avere». «Noi - osserva Landini - saremo coerenti con quanto fatto in questi anni: noi facciamo le nostre richieste in base a ciò che riteniamo utile per i giovani, i lavoratori e per combattere la precarietà del lavoro». «Dal punto di vista sindacale - aveva sottolineato - il nostro problema è dire con chiarezza che c'è bisogno di cambiamenti. Non è un mistero che non abbiamo condiviso la buona scuola, non abbiamo condiviso il Job act. Così come una serie di riforme sul piano istituzionale. È da tempo che diciamo che sia nei governi di destra che di sinistra non c'è una politica industriale degna di questo nome. Soprattutto nella Sicilia il problema è far partire il lavoro, che riparte se c'è una ripresa degli investimenti pubblici e privati. Ma serve una politica pubblica e le imprese riprendano a fare investimenti».
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