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Nuzzi e la Vaticanopoli gli scoop del nuovo saggio

Nuzzi e la Vaticanopoli gli scoop del nuovo saggio

ALBINEA. Dopo "Vaticano S.p.A.", "Sua Santità" e "Via Crucis", lo scorso novembre Gianluigi Nuzzi è tornato a indagare con nuove inchieste sulla “Vaticanopoli”, con "Peccato originale: conti segreti,...

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ALBINEA. Dopo "Vaticano S.p.A.", "Sua Santità" e "Via Crucis", lo scorso novembre Gianluigi Nuzzi è tornato a indagare con nuove inchieste sulla “Vaticanopoli”, con "Peccato originale: conti segreti, verità nascoste, ricatti: il blocco di potere che ostacola la rivoluzione di Francesco". Questo è il titolo dell'ultimo saggio-dossier - edito da Chiarelettere - del giornalista e scrittore investigativo. La presentazione della sua ultima fatica letteraria si è svolta ieri pomeriggio, al Circolo tennis di Albinea. A intervistarlo il direttore della Gazzetta di Reggio, Stefano Scansani. Ad accoglierli un pubblico numeroso e molto attento. E quando si parla di Nuzzi, ci si aspetta sempre qualche scoop. Così è stato: rivelazioni su Giulio Andreotti. L'autore ricostruisce molte verità che mancavano, a cominciare dal mistero della morte di papa Luciani e il suo incontro finora mai divulgato con Marcinkus. Alla domanda del direttore della Gazzetta: si sente un peccatore? «No, il mio lavoro è quello di documentare dei fatti che hanno a che fare con tutti noi, non col Vangelo. Il peccato lo fa chi abusa, non chi documenta gli abusi - risponde Nuzzi - Ho sdoganato un argomento che nessuno aveva mai approfondito: le finanze del Vaticano. Un fatto talmente delicato che ha costretto nel 2013 alle dimissioni di un pontefice: non succede spesso». Nuzzi pesa le parole. Fa nomi e cognomi, racconta i fatti. Il pubblico in sala ne è incantato, tanto che per la maggior parte del tempo se ne sta, per restare in tema, "in silenzio religioso". Verità talmente scottanti che il giornalista rivela: «Spesso mi sono trovato a non credere a quello che stavo scrivendo perché andava al di là della fantasia umana».

Carlotta Curti

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