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Piazza Marconi blindata per l’arrivo degli ultrà

Piazza Marconi blindata per l’arrivo degli ultrà

Scenografica calata dei tifosi della Spal in occasione del match con il Sassuolo Riuniti negli ultimi tre vagoni di un treno regionale, hanno sfilato alla stazione

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REGGIO EMILIA. Un viaggio di circa due ore, riuniti nelle ultime tre carrozze di un treno regionale, a cantare cori da stadio, ridere e scherzare in attesa della partita contro il Sassuolo. Una spensieratezza che ha finito per pervadere anche i viaggiatori reggiani e tutti i presenti nella stazione di piazzale Marconi quando, verso l’ora di pranzo, gli ultrà sono sbarcati a Reggio Emilia.

È stata questa la folkloristica mattinata vissuta da un nutrito gruppo della Spal, la squadra ferrarese che quest’anno sta vivendo il sogno della serie A: gli spallini sono infatti tornati nella massima categoria dopo ben quarantanove anni di assenza e, nonostante un inizio campionato a dir poco difficile, non hanno mai fatto mancare il loro affetto alla squadra.

Il viaggio dei tifosi-pendolari è iniziato di buon mattino da Ferrara, dove un gruppo di 160 supporter biancoazzurri si è messo in marcia verso la stazione di via San Giacomo, dove si erano dati appuntamento.

Poi, tutti assieme, sono partiti in treno per Bologna, dove hanno fatto tappa per riunirsi con altri due tifosi che li attendevano.

Qui, dalla stazione di Bologna Centrale, sono saliti sul regionale diretto verso Parma, “occupando” le ultime tre carrozze del convoglio. Sciarpe, cappellini, qualche bandiera e tanti cori hanno accompagnato il viaggio di circa un’ora degli altri viaggiatori. Tanto che quando alle 12.40, in perfetto orario, il regionale è arrivato in piazzale Marconi, si è cominciato a sentirli da molto prima della fermata del treno.

Ad attenderli a Reggio Emilia le forze dell’ordine, organizzate nel servizio di pubblica sicurezza che abitualmente viene messo in campo in occasione di queste partite. Sotto la gestione dei funzionari della questura, fuori la stazione di Reggio Emilia erano presenti i reparti in tenuta antisommossa di polizia di Stato e carabinieri, oltre ad alcuni agenti della Digos.

Prima della discesa dei 160 spallini una parte delle forze dell’ordine si è staccata dal gruppo principale e, una volta raggruppati tutti gli ultrà sulle banchine della stazione, li ha scortati fino all’uscita principale. Un tragitto di pochi metri che è però bastato ai biancoazzurri per inscenare un vero e proprio corteo con canti, cori da stadio e bandiere alzate verso il cielo.

Tutti gli spallini sono poi stati caricati su tre autobus Seta condotti verso l’ingresso del Mapei Stadium. Ed è qui che è partito un vero e proprio assalto enogastronomico. Attanagliati dalla fame, vista anche l’ora, i 160 si sono fiondati verso le bancarelle allestite per l’occasione, comprando tutto quello che potevano riuscire a mangiare e a bere prima dell’inizio del match contro il Sassuolo, finito (per la cronaca) 1-1. (l.g.)

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