Gazzetta di Reggio

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Incubo alluvione, notte di controlli e sms

di Mauro Pinotti
Incubo alluvione, notte di controlli e sms

Alle 3,45 la piena ha raggiunto il picco, commissari a Lentigione. Danni di dicembre, riunione giovedì

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BRESCELLO. È stata una notte ad alta tensione quella tra domenica e ieri per l’arrivo dell'ondata di piena dell'Enza. Dalle 22, una trentina di volontari di Protezione civile, suddivisi in 10 squadre hanno pattugliato e monitorato gli argini del fiume, mentre altre 7 squadre hanno svolto servizi di segreteria, logistica, presidio camper al ponte di Sorbolo. Alle 4.30 di ieri mattina, altre squadre sono entrate in servizio per dare il cambio ai colleghi. Alle 23.30 di domenica al ponte di Sorbolo la quota era di 9.80 metri; alle 00.20 aveva superato i 10 metri, alle 2.20 ha raggiunto i 10.70 metri e alle 3.45 si è stabilizzata a 10.85 metri, al di sotto degli 11 metri per la quale quota, secondo il piano di protezione civile, doveva essere chiuso il ponte. Nel corso della notte sono state confermate le misure già attivate via sms, comunicate nei giorni precedenti.

Nel municpio di Brescello, all'ufficio tecnico, era già operativo il Coc (Centro operativo comunale) dove stavano lavorando agenti di polizia municipale e responsabili tecnici per verificare l'eventuale chiusura di alcune strade come la ex Ss.62 della Cisa, all'altezza della rotonda di Brescello. I commissari Antonio Giannelli, Giacomo Di Matteo e Antonio Oriolo, sono rimasti a Lentigione, frazione colpita dall'alluvione del 12 dicembre scorso, per verificare che le disposizioni pubblicate in comunicati stampa, via sms o attraverso messaggi su telefoni fissi e con passaggi casa per casa da parte degli agenti di polizia municipale, fossero state rispettate. «Tutto ciò che potevamo fare a livello di comunicazione per informare i cittadini sull'emergenza di questi giorni, l'abbiamo fatto – ha affermato il commissario Giannelli – L'esperienza ci ha insegnato a prevenire e quindi ci siamo mossi in tempo per evitare di ritrovarci come nel dicembre scorso. Abbiamo parlato con cittadini, imprenditori spiegando loro la nuova situazione. Molti di loro erano già pronti e preparati ad ogni evenienza ed alcuni avevano già provveduto a liberare i vani al piano terra». Il commissario ha aggiunto: «Alle 2 siamo stati a Lentigione dove abbiamo parlato con alcune persone che si trovavano al bar e che hanno compreso la situazione. I disagi per la verità sono stati pochi. Avevamo a disposizione la palestra di Poviglio ma non c'è andato nessuno. Abbiamo pensato anche a salvaguardare le persone “fragili”. Una sola persona, che vive sola, è stata ospitata in casa di riposo. Per precauzione è rimasta chiusa la scuola di Lentigione».

Passata l'ondata di piena, tenuta costantemente sotto controllo da Aipo, Coc e protezione civile, alle 5 il livello dell'Enza al ponte di Sorbolo era in calo ma intorno a mezzogiorno era ancora a quota 10.67 metri. In sostanza l'emergenza è terminata ma resta il presidio per monitorare l'argine a Lentigione e i cantieri nelle arginature di Coenzo. I commissari del Comune di Brescello, ringraziano i volontari di Protezione civile, Croce rossa Italiana, polizia municipale, i cittadini e le associazioni che, a qualsiasi titolo, si sono prodigati in queste ore di emergenza e di rischio idrogeologico. Oltre alla pulizia dell'alveo sono stati preparati 3mila sacchetti di sabbia.

Giovedì, in collaborazione con Anci, al centro sociale di Lentigione, nella sede dell'ex ambulatorio medico, in via Salvemini 16, apre un punto d'ascolto, istituito dal Comune di Brescello, per fornire assistenza e informazioni utili sulla compilazione della modulistica riguardante la ricognizione dei danni dell'alluvione del 12 dicembre scorso. Bisogna ancora fare i conti con quanto accaduto esattamente tre mesi fa. Qualcosa che la nuova emergenza non aiuta certo a dimenticare.

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