la notte del volontario
Alberto Ballestri (in foto), una cinquantina di anni, volontario della Protezione civile di Brescello, è uscito di casa alle 13.30 di sabato e ha fatto ritorno - per poche ore - all’alba di lunedì. A...
Alberto Ballestri (in foto), una cinquantina di anni, volontario della Protezione civile di Brescello, è uscito di casa alle 13.30 di sabato e ha fatto ritorno - per poche ore - all’alba di lunedì. A casa sua, però, sono abituati. «Anche mia moglie e mio figlio – dice – sono volontari della Protezione civile. Che vuole, crediamo sia importante impegnarsi per la salvaguardia della comunità nella quale si vive». Ballestri ha cominciato facendo sacchi di sabbia, ha proseguito controllando gli argini, gli occhi puntati sul livello dell’Enza a Ponte Sorbolo in quell’ora e mezza critica nella notte tra sabato e domenica. Poi un’occhiata alle condizioni del tratto di argine rifatto a Lentigione e il rientro in sede, nell’ufficio di fianco all’ingresso del municipio. «Ma questa volta – dice – è stato nulla in confronto alla crisi di dicembre. Lì abbiamo lavorato senza sosta per un mese intero».
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