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Montecavolo, la Pro Loco perde presidente e vice

Montecavolo, la Pro Loco perde presidente e vice

Quattro Castella: doppie dimissioni durante l’assemblea di ieri sera Tito Ferri: «Troppo pochi volontari, via gli storici. Salvarano trascurata» 

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QUATTRO CASTELLA . Duro doppio colpo per la Pro loco matildica di Montecavolo e Salvarano. Sono, infatti, state ufficializzate nella serata di ieri, le dimissioni del presidente Tito Ferri e del vicepresidente Gian Carlo Baroni dalla guida dell’attività. Il mandato, iniziato nel luglio 2015 e di durata triennale, sarebbe scaduto nel 2019. L’annuncio è stato dato in occasione dell’assemblea, indetta dallo stesso presidente, nella sala civica del paese nelle ex scuole elementari.

«Le motivazioni della scelta – ha spiegato Ferri – riguardano aspetti interni ed esterni della la Pro loco: innanzitutto la carenza di volontari rispetto alla mole di lavoro, ma anche la perdita nei mesi di alcuni dei membri storici, il che ha implicato maggior impegno e fatica soprattutto nell’ultimo anno». «Avrei voluto che il sodalizio – ha proseguito – permettesse a Montecavolo di coinvolgere Salvarano, che ho finito per trascurare sebbene sia il mio paese e al quale prima dell’incarico dedicavo maggior tempo». Tutto questo in un contesto sociale «vivace e polimorfo» come lo ha definito il presidente, che ha reso maggiormente complicata la convivenza. La situazione si è intricata con le dimissioni del vicepresidente Baroni che avrebbe dovuto raccogliere l’eredità del presidente e le cui ragioni sono in linea con quelle di Ferri. Così, per la Pro loco, si profila un futuro tutt’altro che chiaro. Le modalità e le tempistiche delle dimissioni restano oscure anche se a breve ci sarà la nomina di un nuovo direttivo (quello attuale è composto da 15 membri, di cui solo alcuni resteranno). «Difficilmente si esprimerà un presidente entro l’anno» ha terminato Ferri. Esiste quindi la possibilità che quello in corso sia un anno di transizione. Sono, però, state avanzate alcune proposte per salvare la Pro loco e non sprecare quanto di buono fin ora è stato fatto. In particolare, l’assessore comunale Elena Colli ha sollecitato una discesa in campo degli ex membri del “Cantone Primo” per rinfoltire il numero dei volontari, mentre l’ormai ex presidente ha avvertito sul rischio di scioglimento. Quella di ieri è anche stata l’occasione per fare un bilancio dell’operato di questo triennio: dalla rinascita della “Festa della Cuccagna”, passando per il successo della “Festa sulla spiaggia”, alla “Sagra dal Scarpasoun”. Tutte iniziative che hanno permesso la raccolta di oltre 10.000 euro, devoluti in beneficenza. Non sono mancati i ringraziamenti al Comune, all’ Avis, Croce Rossa, Terre Matildiche, Banca del tempo, circoli e gruppi parrocchiali per le collaborazioni dal 2015.

Matteo Castagnoli

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