Gazzetta di Reggio

Reggio

Passata la piena, Rubiera sorride

di Adriano Arati
Passata la piena, Rubiera sorride

Il fiume Secchia ha fatto paura per oltre 30 ore, i ponti chiusi a Modena hanno provocato ingorghi

3 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Più di trenta ore in apnea, nel timore di un improvviso peggioramento per fortuna mai verificatosi. Nella zona ceramiche reggiana l’allerta idrogeologica è passata senza grossi disagi concreti, se non quelli arrivati a cascata dal versante modenese: le chiusure dei ponti attorno a Modena e diversi incidenti sulle autostrade hanno intasato notevolmente il traffico nella zona di Rubiera, nonostante i punti critici locali abbiano tutto sommato retto.

L’emergenza è partita nelle prime ore di domenica, quando la pioggia ha iniziato a cadere con buona intensità soprattutto in Appennino, provocando lo scioglimento di parte della tanta neve accumulatasi in quota nelle ultime settimane. I corsi d’acqua reggiani, fra cui Secchia e Tresinaro, si sono progressivamente rinforzati grazie al costante afflusso dal cielo e dai depositi nevosi, innalzando il proprio livello e portando l’allerta alla soglia 2 (raggiunta nella serata di domenica).

La giornata è passata sotto il costante lavoro di controllo di personale comunale, polizia municipale, carabinieri e volontari della protezione civile scandianese “Il Campanone”, senza la necessità di particolari interventi: anche le vie e i camminamenti di fiume sono sempre rimasti percorribili senza cedimenti o invasioni. L’attenzione era massima a Casalgrande e Rubiera, dove il Secchia aumenta notevolmente la propria portata.

A Veggia di Casalgrande si è verificata una piccola erosione terrosa a fianco di via Radici, ripristinata ieri mattina con ruspe e trattori senza conseguenze per la viabilità. A Rubiera il momento critico si è raggiunto nel corso della notte, segnata ancora dalla pioggia e dall’apertura del Coc (Centro operativo comunale) in municipio per coordinare le eventuali manovre. I fiumi del versante est hanno però tenuto, nonostante il voluminoso innalzamento sono rimasti negli argini e anche il punto più delicato, il sottopasso nel trafficatissimo svincolo fra la via Emilia e le strade per Sassuolo e Carpi alla periferia di Rubiera, è sempre rimasto percorribile. Il picco di piena è stato raggiunto attorno a mezzogiorno, e da allora la situazione è progressivamente migliorata.

Non sulle strade però. A Modena sono stati chiusi diversi ponti e la viabilità ne ha risentito. Un problema nel collegamento fra A1 e A22 ha provocato poi l’uscita di tanti mezzi, alla ricerca di una soluzione alternativa, e la zona di Rubiera ha pagato il conto con una lunga giornata di code di automobili e camion.

Il peggio però sembra essere passato. «Il colmo di piena del Secchia è transitato a Ponte Alto alle 12. I nostri fiumi sono stabilmente sotto livello due. Abbiamo chiuso il Coc, continueremo il monitoraggio con gli idrometri per le prossime ore. Ringrazio i tecnici, la polizia municipale (800227733), le forze dell'ordine e i volontari di protezione civile “Il Campanone” di Scandiano che hanno vigilato con noi in queste ore», riassume a fine giornata il sindaco Emanuele Cavallaro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google