Colpo al caseificio, spariscono 90 forme
Furto notturno a Calerno. La banda forza una porta sul retro, carica il formaggio su un furgone e fa perdere le tracce
SANT’ILARIO. Torna l’incubo della banda del Parmigiano Reggiano. Nella notte tra lunedì e ieri è stato messo a segno un maxi-furto di formaggio in via Brenta a Calerno, ai danni di della “Agricola Società Agricola srl”.
Questa volta i ladri si sono impossessati di una novantina di forme di formaggio fresco, per un valore ancora da stimare. Solo alle prime ore di ieri mattina i casari hanno trovato la porta dell’ingresso forzata: durante la notte i malviventi avevano spezzato il catenaccio ed erano riusciti ad entrare nel caseificio. Presumibilmente in pochi minuti, la banda ha messo le mani sulle forme di Parmigiano Reggiano, portandole all’esterno e caricandole su furgoni precedentemente rubati in zona. Il caseificio risulta privo di allarme e telecamere, forse anche perché la strada è chiusa, con diverse palazzine nei paraggi. Insomma, non appare il luogo più semplice in cui mettere a segno un furto.
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«Stamattina siamo arrivati qui alle 5 – spiega Alfredo Murati, dipendente del caseificio di Calerno – e abbiamo trovato la porta rotta. I ladri hanno portato via 90 forme che erano pronte per la spedizione». Dopo il colpo, i malviventi si sono allontanati facendo perdere le tracce.
«Sono entrati dal retro dell’edificio – prosegue il dipendente del caseificio di Calerno – dove c’è una rete. Poi hanno scassinato la porta d’ingresso e hanno caricato le forme di formaggio, credo su un furgone perché 90 forme sono tante da portare via. Poi sono spariti, senza lasciare tracce».
Va ricordato che quasi tutti i caseifici del territorio della Val d’Enza negli ultimi anni sono finiti nel mirino dei ladri, ma anche altrove la situazione non è molto diversa.
Anche in questo caso si sospetta che ad agire sia stata una banda ben organizzata e “specializzata” nel furto di Parmigiano Reggiano. Sul posto, non appena i casari hanno dato l’allarme, sono intervenuti i carabinieri della caserma di Montecchio. Le indagini sul furto notturno spettano ai militari di Sant’Ilario d’Enza.
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