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Cordoglio per la scomparsa dell’imprenditore Montecchi

Cordoglio per la scomparsa dell’imprenditore Montecchi

BAISO. Addio a un grande protagonista dell’edilizia in montagna e in collina. Lunedì è scomparso il 73enne Gian Pietro “Gianni” Montecchi, storico titolare della ditta MontecchInfissi, specializzata...

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BAISO. Addio a un grande protagonista dell’edilizia in montagna e in collina. Lunedì è scomparso il 73enne Gian Pietro “Gianni” Montecchi, storico titolare della ditta MontecchInfissi, specializzata in infissi di arredamento. L’impresa era stata fondata dal padre nel 1949, e dal 1965 era seguita in prima persona da “Gianni”, che solo negli ultimi anni aveva passato la mano rimanendo comunque a disposizione dei famigliari, della moglie Rosa, delle figlie Monia e Samuela e dei generi. Dal 1965 la MontecchInfissi ha collaborato con le maggiori imprese di costruzioni reggiane e modenesi per la realizzazione e la rifinitura di migliaia di edifici nella collina, nella montagna così come nella vallata del Secchia, nel cuore del comprensorio ceramico. Un’attività che ha trasformato Montecchi – nato e cresciuto nella sua Baiso, che mai ha abbandonato – in una figura conosciutissima agli addetti ai lavori ma anche alle tante persone con cui è entrato in contatto, magari per spiegare qualche dettaglio sulla loro abitazione prossima ventura. Il funerale si terrà oggi: l’appuntamento è alle 15 alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo, nel centro di Baiso, per la funzione religiosa, prima di proseguire per qualche chilometro lungo la strada per Roteglia, sino al cimitero del paese. La notizia del lutto ha fatto rapidamente il giro della collina reggiana. Tante le testimonianze di rammarico. «All’uomo "Gianni" è sempre stata riconosciuta la correttezza nei confronti di chiunque, e soprattutto il fatto che sia stato un gran lavoratore che ha dedicato anima e corpo alla sua azienda ed alla passione per il lavoro del falegname», dice il genero Roberto.

«Aveva iniziato a lavorare giovanissimo, prendendo in mano l’azienda di suo padre. Era un falegname di bottega e aveva ampliato tutto quanto. Era dedicato al lavoro, anima e corpo; era conosciuto e apprezzato, ha lavorato con tantissime imprese e tanti lo ricordavano come una persona correttissima. Anche oggi molti ce lo ricordavano». (adr.ar.)

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