«Dammi i soldi», rapinato nel parcheggio
Aggredito a mezzanotte alla Rosta Nuova da due banditi: «Mi hanno gettato vodka, dato una botta in testa e rotto gli occhiali»
REGGIO EMILIA. «Dammi i soldi! Dammi i soldi! Dammi tutto quello che hai!», urlava il rapinatore. «At dagh gnint», è stata la pronta risposta dell’anziano.
Una violenta rapina, consumatasi senza bottino grazie alla reazione del pensionato, è stata messa a segno lunedì sera nel parcheggio del centro sociale Rosta Nuova di via Medaglie d’Oro della Resistenza, di fianco al cinema Rosebud.
Sergio Gianferrari, reggiano di 83 anni residente alla Canalina, si reca spesso al circolo al lunedì sera per giocare a carte. Uscito a mezzanotte, si è recato verso la sua auto, parcheggiata sul retro. Il parcheggio in quel momento era deserto: c’erano solo la macchina del pensionato e un’altra vettura a distanza. «Stavo aprendo la portiera – spiega la vittima – quando uno sconosciuto ha aperto la portiera dall’altra parte e mi ha tirato all’interno, gettandomi del liquido appiccicoso in faccia e gridandomi “dammi i soldi”».
Superata la sorpresa, il pensionato è riuscito a divincolarsi e ad uscire dall’abitacolo. «Appena mi sono trovato in piedi, un altro mi ha afferrato alle spalle, tenendomi il collo con il braccio». In contemporanea il complice ha infilato la mano nella tasca posteriore dell’anziano, sfilando un pettine e un mazzo di chiavi. «Io però il portafoglio lo tengo nella tasca davanti: avevo poco, sui 70-80 euro, quello non l’hanno toccato». Un’azione durata pochi istanti, finché Gianferrari, opponendo resistenza, divincolandosi e sferrando una gomitata, è riuscito a liberarsi della presa, gridando «aiuto». A quel punto i due sono scappati a piedi, sparendo nel buio.
«Correvano davvero forte – continua il suo racconto la vittima – C’è voluto qualche istante per riprendermi, perché nella colluttazione si sono rotti gli occhiali da vista e ho rimediato una ferita alla fronte, sbattendo il capo contro la portiera».
Superato lo spavento, il pensionato (che ha rifiutato il trasporto in osepdale) ha chiesto soccorso al centro sociale: subito sono usciti i gestori e alcuni avventori, che hanno chiamato la polizia e perlustrato i dintorni, trovando per terra pochi metri dopo il pettine e le chiavi. In seguito, durante la verifica dell’auto del pensionato, i poliziotti hanno rinvenuto nell’abitacolo una bottiglia di vodka, «con ancora quattro dita di superalcolico»: la bottiglia è stata sequestrata dalla questura e sarà analizzata dalla scientifica a caccia di indizi.
I due banditi sono stati descritti da Gianferrari – conosciuto in città in quanto ex infermiere al San Lazzaro, ex volontario della Croce Verde e giocatore di bocce per l’Us Rivalta – come «giovani, piccolo quello che mi ha tirato nell’auto, alto e magro quell’altro. Non saprei descriverli in faccia perché avevano il cappuccio di una felpa calato sul viso, ma dall’accento parevano dell’Est Europa». Al pensionato pare di non aver notato nessuno dei due, in precedenza, al centro sociale. «Il barista ha riferito di conoscere forse uno dei due. Se ora ho paura? No, è la prima volta che mi capita ma non cambierò le mie abitudini».
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