Gazzetta di Reggio

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Ecco i dottori della meccatronica

di Enrico Lorenzo Tidona
Ecco i dottori della meccatronica

Quattro figli d’arte hanno fondato un’azienda di servizi di riparazione di sistemi oleodinamici

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REGGIO EMILIA. Due ragazze e due ragazzi sono partiti da un salotto di casa per dare vita a un’idea di impresa che sta già facendo il giro del mondo. Da Reggio, patria della meccatronica che li ha cullati professionalmente, fino a Dubai, metropoli dalla quale sono appena tornati per evadere la richiesta di riparazione di un grande meccanismo oleodinamico che aziona un immenso ponte. Riparare guasti è infatti il loro mestiere, applicato però a sistemi complessi, quelli meccatronici e oleodinamici, declinati alla massima precisione e dove anche un granello di sabbia può mettere in crisi macchine imponenti con danni conseguenti per milioni.

Una nicchia tecnica lasciata in parte scoperta dalle grandi imprese del settore, coperta ora dalla Gb ServiceLab, startup reggiana del settore meccatronico nata dall’idea imprenditoriale di quattro giovani soci Marianna e Mirka Brevini, Andrea e Filippo Ghisellini, che venerdì inaugureranno ufficialmente la nuova sede in via Ragazzi del ’99 a Mancasale di Reggio Emilia.

Sono quattro figli d’arte, cresciuti nelle aziende di famiglia, diventati ora imprenditori a loro volta. Marianna (31 anni) e Mirka (34 anni) sono le figlie di Maurizio Brevini e nipoti di Corrado, che assieme ai fratelli Renato e Luciano fondò a suon di invenzioni la premiata ditta passata nel novembre del 2016 nelle mani della multinazionale Dana. Nell’aprile del 2017 hanno fondato la loro società con due amici. Andrea (40 anni) e Filippo (35 anni). «Tutto parte da una loro intuizione - racconta Marianna Brevini - vengono dall’officina Ghisellini di Casumaro, in provincia di Ferrara. Siamo amici da lungo tempo e abbiamo deciso di aprire questo laboratorio che si occupa di riparazioni posizionandoci sull’idraulica e l’oleodinamica. Mia sorella è architetto e io vengo dal marketing con esperienza in Brevini, che è stata la mia scuola di formazione. Abbiamo deciso di metterci in gioco in prima persona e abbiamo già risultati concreti tra Italia ed estero. Siamo appena tornati da commesse a Dubai e in Turchia. Il nostro obiettivo è però la progettazione di sistemi oleodinamici. Siamo solo all’inizio e vogliamo sviluppare la nostra idea di impresa, che abbiamo voluto inserire in un tessuto economico, quello reggiano, che è di grande ispirazione per il nostro settore».

Ecco allora che i quattro imprenditori-lavoratori, tutti impegnati direttamente nell’azienda, hanno voluto dar vita a un piccolo evento per ufficializzare il lancio della startup a un anno dalla fondazione. «Questa sarà un occasione per illustrate la nostra officina-laboratorio e presentare i nostri progetti futuri e piani strategici - racconta Brevini - Gb ServiceLab vuole diventare un punto di riferimento nel settore dei servizi correlati agli impianti oleodinamici. Siamo proiettati verso fiere estere e sono convinta che lavoro ce ne sia. Prova ne è la mancanza di tecnici. Per questo credo molto nelle scuole come Its Makers: i ragazzi spariscono dopo il diploma perché sono contesi dalle aziende».

L’azienda è nata cogliendo quindi una nuova opportunità di mercato, rappresentata dai servizi correlati al mondo dell’oleodinamica. «Dalla costituzione il 28 aprile 2017 abbiamo scelto come location il villaggio industriale di Mancasale, un’area strategica da anni al centro di ampi investimenti e abbiamo formato uno staff composto da tecnici specializzati e una figura amministrativa inserita tramite un tirocinio formativo. Ci autososteniamo con un mutuo e grande attenzione, ma farlo a Reggio ci fa avere un marcia in più».

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