Gazzetta di Reggio

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Il torrente molla la presa Stop all’evacuazione

di Mauro Pinotti
Il torrente molla la presa Stop all’evacuazione

A Lentigione ieri hanno potuto tornare a casa i 40 residenti fatti spostare Restano il presidio e le azioni di monitoraggio. Preoccupazione per il meteo

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BRESCELLO. Dopo due giorni, rientra l’emergenza a Lentigione. Ieri sera i commissari prefettizi hanno ufficialmente revocato l’ordinanza numero 7 di domenica 13 marzo: quella che aveva disposto in via precauzionale l’allontanamento dalle loro case di circa una quarantina di persone. Quelle che abitano al piano terra senza possibilità di portarsi a un piano più alto e i cittadini più fragili, come disabili e anziani soli.

A far scattare lo stop all’ordine di evacuazione è stato il rilievo del livello dell’Enza che ieri alle 10, alla stazione idrometrica di Sorbolo, era pari a 8,82.

Nei commissari Antonio Giannelli, Giacomo di Matteo e Antonio Oriolo che stanno conducento la vita amministrativa del Comune di Brescello c’è soddisfazione per il lavoro svolto sia dai funzionari dell’ufficio Tecnico che dai volontari di Protezione civile, dalla polizia municipale e dall'Aipo. La macchina organizzativa ha funzionato bene.

Sull’onda dell’esperienza dell’alluvione del 12 dicembre scorso nessuno è stato colto impreparato. I comunicati stampa, gli sms, i messaggi vocali sui telefoni fissi, il passaparola casa per casa da parte degli agenti di polizia dell'Unione dei Comuni della Bassa reggiana hanno permesso di allertare la popolazione oltre che i titolari delle imprese, che hanno capito la situazione di emergenza e hanno subito collaborato rispettando le disposizioni contenute nelle varie ordinanze.

Ora sta lentamente tornando alla normalità la situazione in tutto il territorio interessato dal fiume Enza anche se proseguono le attività di monitoraggio del Coc, seppur notevolmente ridiensionato, della Protezione civile e degli uomini della polizia municipale sopratutto nelle zone di maggiore critricità.

A Lentigione dunque gli abitanti sono tornati a casa. L’attenzione tuttavia non cala e si guarda alle previsioni del tempo.

Proprio tra sabato 17 e domenica 18 potrebbe iniziare a colpire l’Italia una “Grande Tempesta” che potremo chiamare “Grande Tempesta di San Giuseppe”, visto che poi si intensificherebbe ulteriormente tra lunedì 19 e martedì 20. Le attenzioni principali vanno focalizzate sulle piogge torrenziali, i violenti temporali e i venti impetuosi che inevitabilmente sferzeranno per diversi giorni l’Italia. E proprio nel giorno dell’Equinozio di Primavera, che quest’anno cade proprio il 20 marzo, rischiamo di ritrovarci seppur soltanto per qualche ora nuovamente in inverno. E a Lentigione, l’argine ricostruito nel punto della rotta ha bisogno anche di essere consolidato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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