Si finge Paperone per ottenere il permesso di soggiorno
REGGIO EMILIA. Ha presentato redditi fasulli, fingendosi ricco, per ottenere un permesso di soggiorno definitivo: così si è messo nei guai un indiano 50enne, nei confronti del quale, in seguito ad...
REGGIO EMILIA. Ha presentato redditi fasulli, fingendosi ricco, per ottenere un permesso di soggiorno definitivo: così si è messo nei guai un indiano 50enne, nei confronti del quale, in seguito ad accertamenti dell’Ufficio Immigrazione della questura, ora è scattata la denuncia a piede libero per il reato di falsa attestazione al fine di ottenere il permesso di soggiorno. Si tratta di un reato di natura penale previsto dal Testo Unico sull’Immigrazione.
Per presentare la domanda di autorizzazione per soggiornanti di lungo periodo all’interno della Comunità Europea, secondo la normativa occorre dimostrare di avere un reddito superiore ai 5.800 euro annui, considerata la soglia di sussistenza minima.
Il 50enne ha presentato l’istanza tramite un kit postale, all’interno del quale aveva inserito anche un Cud (certificazione unica relativi a redditi percepiti come lavoratore dipendente nel 2016) dove era indicato un reddito parecchio più alto rispetto alla soglia prevista.
Così alto e “faraonico” da insospettire gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della questura che, con fiuto investigativo, hanno sentito puzza di bruciato lontano un miglio e hanno deciso di approfondire la pratica.
Difatti tramite un controllo incrociato con altri enti, come Inps e Agenzia delle Entrate, i poliziotti hanno scoperto che l’indiano aveva un reddito inferiore ai 5.800 euro: altro che Paperone, era squattrinato. Di conseguenza quel Cud che l’indiano aveva presentato era fasullo e adesso dovrà risponderne.
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