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Tubercolosi, stabili le due bimbe ricoverate

Tubercolosi, stabili le due bimbe ricoverate

Scandiano: ieri sera l’incontro alla scuola dell’infanzia Rodari tra genitori, Igiene pubblica e Comune

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SCANDIANO. Rimane stabile, senza peggioramenti né altri casi segnalati, la condizione delle due bimbe scandianesi sotto osservazione perchè potrebbero aver contratto la tubercolosi.

Le due bambine, entrambe allieve della scuola dell’infanzia comunale Rodari di Scandiano, sono state ricoverate in ospedale dopo aver presentato sintomi riconducibili a quelli della tubercolosi. È stata avviata la terapia antibiotica prevista in questi casi e le due piccole pazienti sono state sottoposte ad una serie di esami approfonditi per capire se davvero si tratti di tubercolosi.

A oggi le bimbe non presentano particolari problemi oltre ai sintomi iniziali, le loro condizioni rimangono costantemente monitorate, ma non sembra esservi particolare preoccupazione. Se tutto andrà bene, terminata la fase della cura antibiotica e poi quella della piena convalescenza, le due bimbe potranno tornare sui banchi della Rodari senza altri problemi se non il ricordo di un mese un po’ particolare.

Nel frattempo, sono state attivate tutte le procedure previste in questi casi. Ieri sera si è tenuto un incontro fra il personale del servizio di Igiene e sanità pubblica, l’amministrazione comunale scandianese e i genitori dei bimbi iscritti alla scuola d’infanzia Rodari, per fornire chiarimenti e rassicurazioni alle famiglie, comprensibilmente preoccupate dopo la notizia di possibili casi di tubercolosi. È vero che la malattia polmonare oggi è arginabile con interventi tempestivi, ma rappresenta comunque un pericolo e uno “spauracchio” ben presente nell’immaginario collettivo.

Nel corso dell’assemblea di ieri sera i famigliari dei piccoli alunni della scuola Rodari hanno chiesto chiarimenti sulla malattia e sulle procedure partite dopo la segnalazione dei due casi. Come da prassi, tutti i soggetti considerati “a rischio” verranno proposti dei test sanitari per identificare l'infezione tubercolare latente e, nel caso, intervenire. Al momento il quadro è decisamente molto tranquillo, il decorso delle due pazienti sottoposte a terapia antibiotica prosegue senza ulteriori difficoltà e i timori di contagio sono pochi.

L'infezione non si contrae attraverso contatti all’aria aperta né attraverso indumenti, oggetti personali o posate, e quindi le possibilità di trasmissione sono fortunatamente ridotte. Per evitare comunque ogni possibilità, in questi giorni non è da escludere che diverse persone, adulte e non, possano essere sottoposte a qualche accertamento precauzionale. (adr.ar.)

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