Brescello, a tre mesi dalla piena dal Po riemerge la statua di San Giuseppe
Lentigione, è stata trovata nel Mantovano e riconosciuta Lunedì la restituzione, presenti il parroco e il vescovo
BRESCELLO. L’Enza in piena si era portato via la statua di San Giuseppe, posizionata davanti alla chiesa di Lentigione assieme a quelle della Madonna e a quella di Gesù Bambino. A tre mesi di distanza e a pochi giorni dall’onomastico di San Giuseppe lavoratore – che ricorre lunedì 19 marzo – c’è una concreta possibilità che il terzo componente della Sacra Famiglia sia stato ritrovato. È infatti notizia di questi giorni che una statua del santo, molto probabilmente quella di Lentigione, è stata ritrovata a Motteggiana, in provincia di Mantova, da due allevatori con la passione delle escursioni sul Po, Simone Minelli e Angelo Bonini.
I due si sono accorti della statua che galleggiava nell’acqua e, non senza sorpresa, l’hanno recuperata. Alta circa 50 centimetri e realizzata in vetroresina o plastica, la statua mostra il santo con una cappa marrone sopra la veste violacea e il bastone fra le mani. Minelli e Bonini, che hanno raccontato la loro avventura alla Gazzetta di Mantova, hanno manifestato l’intenzione di donare la statua al vescovo di Mantova, fra l’altro in prossimità proprio della festa di San Giuseppe. La notizia, grazie all’ampia eco dei social network, ha oltrepassato rapidamente il confine mantovano ed è giunta sino a Lentigione, dove alcuni cittadini hanno girato la segnalazione al parroco don Evandro Gherardi.
Sulle prime, don Evandro non era molto convinto che trattasse davvero di “quel” San Giuseppe, ma troppi elementi sembrano combaciare. In fin dei conti, chi potrebbe mai aver perso una statua del presepe, oltretutto nelle acque del Po? «Dopo aver guardato più volte la foto – spiega don Gherardi – mi sono deciso a contattare la Gazzetta di Mantova per poter raggiungere le due persone che hanno effettuato il ritrovamento. Abbiamo concordato di incontrarci proprio lunedì, onomastico di San Giuseppe, in presenza del vescovo di Mantova. A questo punto credo ci siano pochi dubbi sul fatto che sia la nostra statua».
A seguito della piena che aveva interessato Lentigione, in quei giorni c’era poca voglia di festeggiare il Natale. Sul sagrato era stato allestito un albero, mentre un presepe provvisorio era stato posizionato su una balla di fieno, nei pressi dell’incrocio davanti alla chiesa. Viste le tante difficoltà legate a quei giorni, la vicenda del San Giuseppe perduto era stata del tutto dimenticata, ma dopo circa novanta giorni – e dopo aver percorso via fiume una quarantina di chilometri – potrà finalmente ritornare a casa.
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