Acqua rossa, un sit-in contro la Farm Service
Reggio Emilia: sabato pomeriggio la protesta organizzata dal comitato di Roncocesi: «Anni di battaglie e nessuna contromisura»
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16595398:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/acqua-rossa-nel-cavo-fossetta-il-comitato-area-nord-rilancia-la-battaglia-alla-far-service/92237/92712]]
REGGIO EMILIA. Un sit-in di protesta davanti alla Farm Service Srl, in via Rinaldi 105 a Roncocesi, con striscioni e cartelli: lo organizza per domani, alle 15.30, il Comitato “Salute e Ambiente Area Nord”. È quanto è stato deciso mercoledì sera nel corso di una riunione al circolo Tasselli di Roncocesi dal Comitato – presenti una cinquantina di persone –, che si è riagganciato all’ultimo episodio di venerdì scorso (il cavo Fossetta tinto di rosso ed emanante un odore nauseabondo di carne putrescente) per fare il punto della situazione sulla questione dei miasmi emessi dalla fabbrica, che lavora scarti di macellazione di origine animale per trasformarli in farine e grassi.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16574697:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2018/03/10/news/canale-agricolo-rosso-sangue-un-gravissimo-caso-di-inquinamento-1.16574697]]
Una riunione animata, al termine della quale i partecipanti sono usciti... «E siamo stati asfissiati dalla solita puzza», ironizza l’ingegner Alessando Garlassi del Comitato, che sottolinea come anche ieri «diverse altre persone hanno aderito al comitato e presentato nuove segnalazioni».
Sul caso del cavo Fossetta è tuttora in corso un’indagine di Forestale e Arpae. Secondo la relazione prodotta dai tecnici Arpae, lo sversamento di percolato liquido – scoperto da un residente – non è stato autorizzato perché non proveniente dall’unico punto previsto.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.16595364:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.16595364:1649785903/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ma la battaglia contro la Farm Service – responsabile, secondo gli abitanti, di «miasmi asfissianti» che provocano «nausea, mal di testa, insonnia», costringono a «ri-lavare i panni stesi» e a «restare chiusi in casa con il condizionatore d’estate per non aprire le finestre» – si trascina da un decennio e negli ultimi quattro anni ha assunto caratteristiche donchisciottesche.
Secondo Garlassi «le problematiche odorifere rendono invivibile l’area in un raggio di tre chilometri: non solo Roncocesi, ma anche Cavazzoli, Pieve e Cadelbosco».
Nel 2016 era stata emessa un’ordinanza che imponeva alla Farm Service, entro 60 giorni, di abbattere le emissioni odorifere. «Ma la ditta non ha dato alcun seguito, anzi il paradosso è che, nel frattempo, ha ottenuto l’autorizzazione per il raddoppio delle vasche di ricevimento del prodotto, aumentando la produzione: un assurdo», prosegue Garlassi. Solleciti e relazioni sono cadute nel vuoto. Di recente il Comitato ha raccolto 1.400 firme: la mozione popolare è stata discussa e approvata dalla Commissione Ambiente e Territorio del Comune di Reggio, che ha preannunciato un tavolo tecnico (da calendarizzare) tra Comune, comitato, ditta e Arpae.
«Nonostante tutto ciò, finora ancora nessuno è riuscito ad imporre all’azienda (che in un incontro del 2017 si è smarcata) di mettere in atto le contromisure. Basterebbe adottare la tecnologia che si usa nel resto d’Europa nel settore macelli e che consentirebbe ad Arpae di avere il telecontrollo in remoto dei sistemi di abbattimento».
Ambra Prati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
